Rossella Falk







(1963) di Federico Fellini.


Rossella Falk, pseudonimo di Rosa Antonia Falzacappa (Roma, 10 novembre 1926 – Roma, 5 maggio 2013), è stata un'attrice italiana.




Indice






  • 1 Biografia


  • 2 Archivio


  • 3 Teatrografia parziale


  • 4 Filmografia


  • 5 Prosa televisiva Rai


  • 6 Note


  • 7 Altri progetti


  • 8 Collegamenti esterni





Biografia |




Rossella Falk con Carlo Azeglio Ciampi.


Intraprende la carriera teatrale all'indomani dell'ingresso all'Accademia nazionale d'arte drammatica “Silvio D'Amico” di Roma nella seconda metà degli anni quaranta. In tale accademia consegue il relativo diploma. Nel 1948 riceve il premio come migliore attrice al World Youth Festival di Praga[1] e, per questo motivo, viene espulsa dall'Accademia, salvo poi essere reintegrata grazie all'interessamento dell'attrice-insegnante Wanda Capodaglio.[2]


Tra il 1951 e il 1953 fa parte della prestigiosa compagnia Morelli-Stoppa, mentre nel 1954 è al Piccolo Teatro di Milano e nel 1955 entra a far parte della Compagnia dei Giovani, insieme a Romolo Valli e Giorgio De Lullo. Spazia dal più cupo Tennessee Williams (Un tram che si chiama Desiderio; Improvvisamente l'estate scorsa) all'Ibsen più provocatore (Spettri), restando però fedele a Luigi Pirandello.


Ha sempre privilegiato la carriera teatrale rispetto a quella cinematografica, anche se si è concessa alcune interpretazioni come 8 e 1/2 (1963) di Federico Fellini o il cupo film hollywoodiano Quando muore una stella (The Legend of Lylah Clare, 1968) di Robert Aldrich. In teatro è stata diretta dai massimi registi italiani tra i quali Luchino Visconti, Franco Zeffirelli, Orazio Costa, Giancarlo Cobelli, Giuseppe Patroni Griffi e Giorgio De Lullo a cui deve gran parte del suo successo avendola resa protagonista di molti dei suoi successi teatrali dall'epoca della Compagnia dei Giovani.


Nel 1964 vince il premio San Genesio quale migliore attrice teatrale per l'opera Sei personaggi in cerca d'autore. Allaccia amicizie con Maria Callas, Jean Cocteau e Dirk Bogarde. Dal 1981 al 1997 la Falk sarà il direttore artistico del Teatro Eliseo di Roma insieme a Giuseppe Battista e Umberto Orsini. Dal 2004 al 2006 l'attrice porta in tournée in tutto il mondo lo spettacolo di successo Vissi d'arte, vissi d'amore, un recital in cui racconta ed interpreta ricordi personali, interviste e scritti su Maria Callas.


Il cinema l'ha vista l'ultima volta nel film Non ho sonno, per la regia di Dario Argento (2000). La carriera teatrale si protrae fino al 2009, anno in cui prende parte all'ultima piéce Est Ovest, diretta da Cristina Comencini. Colpita da ischemia cerebrale nel febbraio 2010, riesce a ristabilirsi dopo un lungo ricovero durato cinque mesi, presso il centro di riabilitazione Santa Lucia di Roma,[3] e nell'estate 2011 appare in una video-intervista in cui si schiera contro la chiusura del suddetto istituto.[4] È morta a Roma dopo una breve malattia il 5 maggio 2013, all'età di 86 anni.



Archivio |


Rossella Falk [5]ha proposto nel 2007 la donazione al Gabinetto scientifico letterario G. P. Vieusseux. Archivio contemporaneo Alessandro Bonsanti, del suo fondo personale, i cui materiali sono giunti in archivio nello stesso anno grazie alla intermediazione di Elsa Bartolini, una amica e collaboratrice toscana dell'attrice. Il fondo (la cui documentazione ripercorre, dalla fine degli anni '40 fino agli spettacoli più recenti, la carriera e la vita dell'attrice) è periodicamente incrementato con l'aggiunta di nuovi material[5]i.


Elsa Bartolini ha redatto alcuni elenchi di deposito e ha curato una mostra documentaria organizzata al Teatro della Pergola di Firenze nell'autunno 2008, vetrina che è stata occasione per presentare i documenti del fondo e per una sintesi della carriera dell'attrice. In archivio sono stati predisposti alcuni elenchi sommari, come quello dei corrispondenti[5].



Teatrografia parziale |




Rossella Falk in Sinfonia d'Autunno.




  • Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello (1949)


  • Un tram che si chiama Desiderio di Tennessee Williams (1950)


  • La dodicesima notte di William Shakespeare (1950)


  • Il seduttore di Diego Fabbri (1951)


  • La locandiera di Carlo Goldoni (1953)


  • Lorenzaccio di Alfred de Musset (1954)


  • Le tre sorelle di Anton Cechov (1955)


  • La bugiarda di Diego Fabbri (1956 e 2003, in altro ruolo)


  • Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello (1963)


  • Il giuoco delle parti di Luigi Pirandello (1970)


  • Trovarsi di Luigi Pirandello (1974)


  • La signora dalle camelie di Alexandre Dumas (1976)


  • Applause di Adolph Green e Betty Comden (1980)


  • Maria Stuarda di Friedrich von Schiller (1982)


  • L'aquila a due teste di Jean Cocteau (1984)


  • La strana coppia di Neil Simon (1986)


  • La dolce ala della giovinezza di Tennessee Williams (1989)


  • I parenti terribili di Jean Cocteau (1991)


  • Il treno del latte non si ferma più qui di Tennessee Williams (1993)


  • Anima nera di Giuseppe Patroni Griffi (1996)


  • Master Class di Terrence McNally (1997)


  • Spettri di Henrik Ibsen (1998)


  • La sera della prima di John Cromwell (2001)


  • Vissi d'arte, vissi d'amore di Rossella Falk (2004-2006)


  • Improvvisamente l'estate scorsa di Tennessee Williams (2005)


  • Sinfonia d'Autunno (2007)


  • Est Ovest (2009)



Filmografia |




  • Guarany di Riccardo Freda (1948)


  • Donne proibite di Giuseppe Amato (1953)


  • Vento del Sud di Enzo Provenzale (1959)


  • 8 e 1/2 di Federico Fellini (1964)


  • Made in Italy di Nanni Loy (1965)


  • Modesty Blaise - La bellissima che uccide di Joseph Losey (1966)


  • Più tardi Claire, più tardi..., regia di Brunello Rondi (1968)


  • Quando muore una stella di Robert Aldrich (1968)


  • Alba pagana di Ugo Liberatore (1970)


  • La signora delle camelie di Vittorio Cottafavi (1971) – film televisivo


  • Il segno del comando di Daniele D'Anza (1971) – miniserie televisiva


  • La tarantola dal ventre nero di Paolo Cavara (1971)


  • Giornata nera per l'ariete di Luigi Bazzoni (1971)


  • Sette orchidee macchiate di rosso di Umberto Lenzi (1972)


  • L'assassino... è al telefono, regia di Alberto De Martino (1972)


  • I giorni del commissario Ambrosio, di Sergio Corbucci (1988)


  • Storie d'amore con i crampi di Pino Quartullo (1995)


  • Non ho sonno di Dario Argento (2000)



Prosa televisiva Rai |




Rossella Falk nel Il successo di Testoni Rai tv 1963




  • Giovanna di Lorena, regia di Mario Ferrero, trasmessa il 16 ottobre 1959.


  • Francillon, regia di Guglielmo Morandi, trasmessa il 1º luglio 1960.


  • Affari di stato, regia di Guglielmo Morandi, trasmessa il 20 ottobre 1961.


  • Le donne di buon umore, regia di Giorgio De Lullo, trasmessa il 29 dicembre 1961.


  • Il successo di Alfredo Testoni, regia di Giorgio De Lullo, trasmessa il 9 settembre 1963.


  • Giuseppe Verdi, sceneggiato televisivo di Mario Ferrero e Manlio Cancogni, trasmesso nel 1963.


  • L'amica delle mogli di Luigi Pirandello, regia di Giorgio De Lullo, trasmessa il 21 aprile 1970.


  • Il giuoco delle parti di Luigi Pirandello, regia di Giorgio De Lullo, trasmessa il 28 aprile 1970.


  • Nostra Dea di Massimo Bontempelli, regia di Silverio Blasi, trasmessa nel 1972.



Note |




  1. ^ FONDO ROSSELLA FALK


  2. ^ Lo afferma lei stessa nel corso di un'intervista.


  3. ^ "Salviamo un centro unico in Europa" di Carlo Picozza


  4. ^ Video su YouTube


  5. ^ abc Fondo Falk Rossella, su SIUSA Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 14 settembre 2018.



Altri progetti |



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Collegamenti esterni |






  • Rossella Falk, su CineDataBase, Rivista del cinematografo. Modifica su Wikidata


  • (EN) Rossella Falk, su Internet Movie Database, IMDb.com. Modifica su Wikidata


  • (EN) Rossella Falk, su AllMovie, All Media Network. Modifica su Wikidata


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