Paolo Panelli
Paolo Panelli in compagnia della moglie, Bice Valori, abbraccia il regista Antonello Falqui
Paolo Panelli (Roma, 15 luglio 1925 – Roma, 19 maggio 1997) è stato un attore, comico e conduttore televisivo italiano.
Indice
1 Biografia
1.1 Esordi
2 Teatro
3 Filmografia
4 Radio
5 Televisione
6 Note
7 Altri progetti
8 Collegamenti esterni
Biografia |
Esordi |
Ha iniziato la sua carriera teatrale dopo essersi diplomato presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica di Roma e aver mosso i primi passi sul palcoscenico come attore nel teatro di rivista. Ha debuttato nel 1946 con Il giardino dei ciliegi e ha lavorato al Teatro Piccolo di Roma fino al 1951, dedicandosi sempre di più al mondo della radio e a quello della televisione che gli diede il grande successo popolare assieme all'interpretazione delle commedie musicali della ditta Garinei e Giovannini: Buonanotte Bettina (1955-56), L'adorabile Giulio (1957-58) e Un trapezio per Lisistrata (1958-59).
Ne Il conte Tacchia, interpretando il ruolo del padre del protagonista, svolge il lavoro di falegname.
Paolo Panelli, Delia Scala e Nino Manfredi in Canzonissima 1959
Nel 1959 vinse il Microfono d'Argento come miglior personaggio televisivo dell'anno per la conduzione di una storica edizione di Canzonissima, assieme a Delia Scala e Nino Manfredi. Dello stesso programma condusse anche l'edizione del 1968 insieme a Mina e a Walter Chiari.
È stato ospite praticamente fisso in trasmissioni televisive e radiofoniche di successo come Studio Uno e il programma radiofonico Gran varietà e quello omonimo televisivo di Rete 4, Gran varietà, nei personaggi del "tassinaro", di Cecconi Bruno (Ceccon Brown) e Menelao Strarompi. In esse ha mostrato le sue doti di attore comico, a volte dissacrante, con i suoi personaggi macchiettistici, interprete della romanità ma anche dei vizi dell'italiano medio. Negli anni '80 partecipa anche alla trasmissione radiofonica Varietà Varietà, in coppia con la figlia Alessandra.
Lavorò a fianco della moglie, l'attrice brillante Bice Valori, e con lei fu il protagonista di innumerevoli trasmissioni televisive sin dal 1952, anno in cui i due attori si sposarono, fino alla morte di lei, nel 1980; tra queste vanno ricordate Pep - Piccola Enciclopedia Panelli del 1963, Speciale per noi del 1971 e Ma che sera del 1978.
Nel 1961 recitò nella commedia musicale Rinaldo in campo di Garinei e Giovannini, con Domenico Modugno, Delia Scala, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, nella parte di "Chiericuzzu", in cui lui, attore comico, dà una grandissima prova, anche di attore drammatico, nel momento della morte del personaggio.
È stato interprete, come caratterista, di numerose pellicole cinematografiche, tra cui vanno menzionate Noi duri (1960), di Camillo Mastrocinque; L'assassino (1961), di Elio Petri; Il conte Tacchia (1982), Sing Sing e Questo e quello (1983), di Sergio Corbucci; Grandi magazzini (1986), di Castellano e Pipolo, Splendor (1989), di Ettore Scola; Parenti serpenti di Mario Monicelli (1992).
Nel 1992 partecipò a Magazine 3 insieme a Oreste De Fornari, Gloria De Antoni e Daniele Luttazzi.
Termina la propria carriera nelle due stagioni (1995 e 1996) del telefilm Pazza famiglia di Enrico Montesano.
Paolo Panelli morì a 71 anni per un edema polmonare[1]. Alla sua morte, il collega Gigi Proietti ha scritto in sua memoria un sonetto, dal titolo In morte di Paolo Panelli. Riposa nel cimitero Flaminio a Roma.
Teatro |
La famiglia dell'antiquario di Goldoni, regia di Alfredo Zennaro, Teatro Quirino di Roma, 17 aprile 1946.
E lui dice...di Benecoste, regia di Adolfo Celi, maggio 1947.
La fiera delle maschere, realizzazione di Vito Pandolfi, con Nino Manfredi, Tino Buazzelli e Arnoldo Foà, 22 agosto 1947.
Cristo ha ucciso di Gian Paolo Callegari, regia di Guido Salvini, Teatro La Fenice di Venezia, 14 ottobre 1948.
Col naso lungo e le gambe corte di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, 1948.
Don Giovanni o Il convitato di pietra di Molière, regia di Orazio Costa, con Nino Manfredi, Tino Buazzelli e Bice Valori, 4 febbraio 1949.
La leggenda di Liliom di Ferenc Molnár, regia di Orazio Costa, con Nino Manfredi, Tino Buazzelli e Bice Valori, 6 giugno 1950.
La dodicesima notte di Shakespeare, regia di Orazio Costa, con Nino Manfredi, Anna Proclemer, Bice Valori, Teatro Verdi di Trieste, 29 luglio 1950.
Tre Atti Unici ( L'Amicizia - I morti non fanno paura- Il successo del giorno) di Eduardo De Filippo, regia di Eduardo De Filippo, con Manfredi e Bice Valori, 10 maggio 1952
Il Borghese Gentiluomo di Molière, regia di Tatiana Pavlova, con Domenico Modugno, 1952.
Controcorrente di Vittorio Metz e Marcello Marchesi, con Walter Chiari, Domenico Modugno, Bice Valori e Gino Bramieri, 1953.
Senza rete di Alberto Bonucci e Paolo Panelli, con Monica Vitti e Francesco Mulè, 1954.
Buonanotte Bettina di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, con Walter Chiari e Delia Scala, 1956.
L'adorabile Giulio di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, con Carlo Dapporto, Delia Scala, Paolo Panelli e Teddy Reno, 1957.
Un trapezio per Lisistrata di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, con Mario Carotenuto, Nino Manfredi e Delia Scala, 1958.
Rinaldo in campo di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, con Domenico Modugno, Delia Scala, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, 12 settembre 1961.
L'Alba, il giorno e la notte di Dario Niccodemi, regia Luciano Mandolfo, con Bice Valori ed Elio Pandolfi, prodotto da Garinei e Giovannini, 1966.
La Bottega del Caffè di Goldoni con la regia di Giuseppe Patroni Griffi, 1967.
Niente sesso siamo inglesi di A. Marriot, diretto da Pietro Garinei e Sandro Giovannini, con Johnny Dorelli, Alida Chelli e Bice Valori, Teatro Sistina di Roma, 1973.
Aggiungi un posto a tavola di Garinei, Giovannini e Iaia Fiastri, regia di Garinei e Giovannini, con Johnny Dorelli e Bice Valori, Teatro Sistina di Roma, 8 dicembre 1974.
Accendiamo la lampada di Garinei e Giovannini, con Johnny Dorelli, Bice Valori, Elio Pandolfi, Gloria Guida, 1980.
Filmografia |
Cinema
Alfa Tau!, regia di Francesco De Robertis (1942)
Guarany, regia di Riccardo Freda (1948)
Arrivederci, papà!, regia di Camillo Mastrocinque (1948)
Rondini in volo, regia di Luigi Capuano (1949)
Contro la legge, regia di Flavio Calzavara (1950)
Cuori sul mare, regia di Giorgio Bianchi (1950)
Parigi è sempre Parigi, regia di Luciano Emmer (1951)
L'ultima sentenza, regia di Mario Bonnard (1951)
Solo per te Lucia, regia di Franco Rossi (1952)
Moglie per una notte, regia di Mario Camerini (1952)
Ho scelto l'amore, regia di Mario Zampi (1952)
Scampolo '53, regia di Giorgio Bianchi (1953)
I sette dell'Orsa maggiore, regia di Duilio Coletti (1953)
La voce del silenzio, regia di Georg Wilhelm Pabst (1953)
Ridere! Ridere! Ridere!, regia di Edoardo Anton (1954)
Divisione Folgore, regia di Duilio Coletti (1954)
La grande speranza, regia di Duilio Coletti (1954)
La moglie è uguale per tutti, regia di Giorgio Simonelli (1955)
Bella non piangere!, regia di David Carbonari (1955)
I dritti, regia di Mario Amendola (1957)
Mia nonna poliziotto, regia di Steno (1958)
Le dritte, regia di Mario Amendola (1958)
Noi duri, regia di Camillo Mastrocinque (1960)
I Teddy boys della canzone, regia di Domenico Paolella (1960)
Le signore, regia di Turi Vasile (1960)
Akiko, regia di Luigi Filippo D'Amico (1961)
L'assassino, regia di Elio Petri (1961)
Cronache del '22, registi vari (1961)
Siamo tutti pomicioni, regia di Marino Girolami (1963)
Il giorno più corto, regia di Sergio Corbucci (1963)
I marziani hanno 12 mani, regia di Castellano e Pipolo (1964)
La danza delle ore, episodio di Io uccido, tu uccidi, regia di Gianni Puccini (1965)
Rita la zanzara, regia di Lina Wertmüller (1966)
Amore all'italiana, regia di Steno (1966)
Perdono, regia di Ettore Maria Fizzarotti (1966)
Io, io, io... e gli altri, regia di Alessandro Blasetti (1966)
Gli altri, gli altri... e noi, regia di Maurizio Arena (1967)
Zum Zum Zum - La canzone che mi passa per la testa, regia di Bruno e Sergio Corbucci (1968)
Gli infermieri della mutua, regia di Giuseppe Orlandini (1969)
Zum Zum Zum nº 2, regia di Bruno Corbucci (1969)
Mezzanotte d'amore, regia di Ettore Maria Fizzarotti (1970)
Nel giorno del Signore, regia di Bruno Corbucci (1970)
Il conte Tacchia, regia di Sergio Corbucci (1982)
Sing Sing, regia di Sergio Corbucci (1983)
Questo e quello, regia di Sergio Corbucci (1983)
Grandi magazzini, regia di Castellano e Pipolo (1986)
Quelli del casco, regia di Luciano Salce (1987)
Splendor, regia di Ettore Scola (1989)
Verso sera, regia di Francesca Archibugi (1990)
Parenti serpenti, regia di Mario Monicelli (1992)
Radio |
Prosa
Il destino di chiamarsi Zadig di Antonio Passaro, regia di Anton Giulio Majano, trasmessa il 18 giugno 1956.
Televisione |
I nostri sogni, regia di Guglielmo Morandi, trasmessa il 21 gennaio 1955.
Una domanda di matrimonio di Anton Čechov, regia di Silverio Blasi, trasmessa l'8 aprile 1957.
L'Alba, il giorno e la notte di Dario Niccodemi, regia Luciano Mandolfo e Lino Procacci, trasmessa il 6 gennaio 1968
I ragazzi della 3ª C (1989)
Il vigile urbano regia di Castellano e Pipolo, (1989) - episodio Il vecchietto dove lo metto?
Pazza famiglia (1994)
Pazza famiglia 2 (1996)
Note |
^ Addio Paolo Archiviolastampa.it
Altri progetti |
Altri progetti
- Wikiquote
- Wikimedia Commons
Wikiquote contiene citazioni di o su Paolo Panelli
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Paolo Panelli
Collegamenti esterni |
- Filmografia nel Cinematografo.it [1]
(EN) Paolo Panelli, su Internet Movie Database, IMDb.com.
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| Controllo di autorità | VIAF (EN) 90304820 · ISNI (EN) 0000 0003 5554 3048 · SBN ITICCURAVV105140 |
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