Valenza (Italia)
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| Valenza comune | |||
|---|---|---|---|
| Localizzazione | |||
| Stato | |||
| Regione | |||
| Provincia | |||
| Amministrazione | |||
| Sindaco | Gianluca Barbero (centro-sinistra) dal 15-6-2015 | ||
| Territorio | |||
| Coordinate | 45°00′54″N 8°38′33″E / 45.015°N 8.6425°E45.015; 8.6425 (Valenza) | ||
| Altitudine | 125 m s.l.m. | ||
| Superficie | 48,49 km² | ||
| Abitanti | 18 804[1](30-11-2017) | ||
| Densità | 387,79 ab./km² | ||
| Frazioni | Monte Valenza, Villabella | ||
| Comuni confinanti | Alessandria, Bassignana, Bozzole, Frascarolo (PV), Giarole, Mirabello Monferrato, Pecetto di Valenza, Pomaro Monferrato, San Salvatore Monferrato, Suardi (PV), Torre Beretti e Castellaro (PV) | ||
| Altre informazioni | |||
| Cod. postale | 15048 | ||
| Prefisso | 0131 | ||
| Fuso orario | UTC+1 | ||
| Codice ISTAT | 006177 | ||
| Cod. catastale | L570 | ||
| Targa | AL | ||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||
| Nome abitanti | valenzani | ||
| Patrono | san Giacomo | ||
| Giorno festivo | 25 luglio | ||
| Cartografia | |||
Valenza | |||
| Sito istituzionale | |||
Valenza (Valénsa in piemontese) è un comune italiano di 18 804 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte, situato sulla destra del Po, a ridosso delle estreme propaggini collinari del Monferrato, a pochi chilometri dal confine con la Lomellina e la provincia di Pavia. È talvolta indicato impropriamente col toponimo di Valenza Po.
Indice
1 Storia
2 Monumenti e luoghi d'interesse
3 Società
3.1 Evoluzione demografica
4 Economia
5 Infrastrutture e trasporti
6 Amministrazione
6.1 Gemellaggi
7 Curiosità
8 Note
9 Voci correlate
10 Altri progetti
Storia |
Palazzo Pelizzari, sede del municipio.
Avamposto dei Liguri, fu conquistata dai romani nel II secolo a.C., divenne foro (Forum Fulvii quod Valentinum), ovvero luogo dove ci si riuniva per adempiere a funzioni di carattere giuridico e per partecipare ai mercati.
Verosimilmente verso il V secolo d.C., la sua popolazione scese, dalla zona tra le colline di Astigliano, a costituire un nucleo urbano compatto nella zona dove attualmente sorge la città.
La tradizione popolare ne attribuisce il merito a San Massimo che avrebbe deciso l'accentramento degli abitanti nel luogo in cui si fosse posata una colomba appositamente lasciata libera, cosa che avvenne in quella località che, ancora oggi, è chiamata "Colombina".
Sottomessa da Odoacre e Teodorico, subì le devastazioni dei Burgundi e il dominio longobardo. Sotto i Franchi entrò a far parte della marca del Monferrato.
Messa in ombra dalla crescente potenza della vicina Alessandria, attirò l'interesse dei Visconti di Milano, e un tentativo di consegnare la città a Galeazzo Visconti fallì con la condanna a morte dei cospiratori.
I Visconti riuscirono tuttavia a impadronirsene nel 1370.
Saccheggiata dalle truppe francesi (1499), da quelle di Francesco I di Francia (1515), riconquistata dagli spagnoli (1521) di Carlo V e poi di nuovo ripresa dai francesi (1523), la città passò in quell'anno, come feudo imperiale, sotto Carlo V.
Arresasi di nuovo ai Francesi nel 1557, fu definitivamente assegnata agli Spagnoli dal trattato di Cateau-Cambrésis del 1559.
Nel 1635 nel corso della guerra dei trent'anni, Valenza resistette per 60 giorni all'assedio degli eserciti di Francia, del Ducato di Parma e di quello dei Savoia. Resistette ancora all'assedio francese del 1641. Dovette invece capitolare dopo 70 giorni nel 1656 nell'assedio delle truppe di Francia, di Savoia e di Modena. Subì un nuovo assedio nel 1696, durante la guerra della Lega d'Austria contro Luigi XIV, ma francesi e sabaudi non riuscirono ad espugnarla.
Nel 1707, durante la guerra di successione spagnola, fu conquistata da Vittorio Amedeo II di Savoia, possesso confermato nel 1713 dal trattato di Utrecht.[2]
Monumenti e luoghi d'interesse |
- La chiesa della Santissima Annunziata fu ricostruita nel 1699 dopo uno dei numerosi assedi di cui fu vittima la città; ha una facciata in stile barocco piemontese, caratterizzato dal mattonato a vista. All'interno una cripta sepolcrale ospita i resti delle suore di clausura
- Palazzo Pastore, in stile barocco è il palazzo più antico di Valenza. Sorge nel centro storico e attualmente è oggetto di discussioni in merito al suo riutilizzo
Società |
Evoluzione demografica |
Abitanti censiti[3]

Economia |
Palazzo Valentino
Dalla fine dell'Ottocento, grazie alla prima produzione industriale di Vincenzo Melchiorre, Valenza è uno dei più importanti centri in Italia per la lavorazione artigianale di gioielleria e oro. Gran parte dell'economia dell'area della città ruota intorno alla produzione e al commercio dei preziosi.[4] La percentuale di produzione esportata si attesta tra il 50 e il 60% del totale.
Infrastrutture e trasporti |
Valenza è servita dall'omonima stazione ferroviaria, posta lungo la ferrovia Alessandria-Novara e servita dai treni regionali effettuati da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Piemonte.
Fra il 1914 e il 1947 la stazione era unita al centro cittadino grazie alla tranvia di Valenza, una linea a trazione elettrica che aveva capolinea nella centrale Piazza Vittorio Emanuele[5].
Amministrazione |
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
2000 | 2005 | Germano Tosetti | centrosinistra | sindaco | |
2005 | 2010 | Gianni Raselli | centrosinistra | sindaco | |
2010 | 2015 | Sergio Cassano | centrodestra | sindaco | |
2015 | in carica | Gianluca Barbero | centrosinistra | sindaco | |
Gemellaggi |
Rocca Imperiale
Curiosità |
- Questa città possiede anche la Valenzana, squadra che milita in Promozione e una delle poche che può vantarsi di più di 100 anni di storia
- Negli anni '50 Valenza era famosa in tutta Italia anche per l'alta qualità delle sue aziende calzaturiere di cui attualmente solo poche sono rimaste in attività
- Nella campagna orientale di Valenza si trovano i resti di una splendida Villa ottocentesca ormai in rovina, Villa Pastore[6]. Oggetto di interesse per molti studiosi del paranormale, si dice sia stata abbandonata dai proprietari a causa dello sgomento provocato dalla morte prematura dei due figli, Elisa e Giovanni. Diverse testimonianze, per altro mai provate, riferiscono di dolci melodie di pianoforte provenienti dalla Villa, nonché di altri fatti inspiegabili che si sarebbero verificati nel corso degli anni
- Molti erroneamente credono che Valenza sia famosa per la bagna càuda, ma in realtà è un piatto originario del Monferrato, e delle province di Asti e Cuneo
- A Valenza è molto popolare il gioco di carte Truc, variante del Trucco
- Nel 1955 lungo le rive del fiume Po, furono girate alcune scene del film Guerra e Pace, di cui uno degli sceneggiatori era Mario Soldati; per l'occasione furono costruiti dei ponti poi abbattuti per le riprese della battaglia della Beresina.
- E mondialmente conosciuta come la capitale della gioielleria
Note |
^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017.
^ 1-62.cdr
^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
^ Distretto orafo di Valenza, su Osservatorio Nazionale Distretti Italiani, Unioncamere Veneto. URL consultato il 1º maggio 2017.
^ Franco Castiglioni, In tram nella città dell'oro, in "I Treni" n. 241 (ottobre 2002), pp. 30-32.
^ http://web.tiscalinet.it/teses/places/al/valenza/villapastore/villapastore.html
Voci correlate |
- Stazione di Valenza
- Tranvia di Valenza
Altri progetti |
Altri progetti
- Wikimedia Commons
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Valenza
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| Controllo di autorità | VIAF (EN) 140712704 · BNF (FR) cb124896280 (data) |
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