Sezze
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| Sezze comune | |||
|---|---|---|---|
| Localizzazione | |||
| Stato | |||
| Regione | |||
| Provincia | |||
| Amministrazione | |||
| Sindaco | Sergio di Raimo (PD) dal 12-06-2017 | ||
| Territorio | |||
| Coordinate | 41°30′N 13°04′E / 41.5°N 13.066667°E41.5; 13.066667 (Sezze) | ||
| Altitudine | 319 m s.l.m. | ||
| Superficie | 100,47 km² | ||
| Abitanti | 24 908[1](30-9-2018) | ||
| Densità | 247,91 ab./km² | ||
| Frazioni | Colli, Casali, Ceriara, Crocemoschitto, Foresta, Sezze Scalo, Suso, Boccioni, Collemeso, Melogrosso, Case Rosse, Campo Cervino, Archi San Lidano, Ponte Corradini | ||
| Comuni confinanti | Bassiano, Carpineto Romano (RM), Latina, Pontinia, Priverno, Roccagorga, Sermoneta | ||
| Altre informazioni | |||
| Cod. postale | 04010, 04018 | ||
| Prefisso | 0773 | ||
| Fuso orario | UTC+1 | ||
| Codice ISTAT | 059028 | ||
| Cod. catastale | I712 | ||
| Targa | LT | ||
| Cl. sismica | zona 3B (sismicità bassa) | ||
| Cl. climatica | zona D, 1 661 GG[2] | ||
| Nome abitanti | sezzesi, setini | ||
| Patrono | san Lidano d'Antena, san Carlo da Sezze | ||
| Cartografia | |||
Sezze | |||
| Sito istituzionale | |||
Sezze (Sézze /'setʦe/[3]) è un comune italiano di 24 908 abitanti[1] della provincia di Latina nel Lazio.
Contrariamente a quanto riportato da varie fonti, il comune non si chiama e non si è mai chiamato "Sezze Romano" (l'espressione "Romano" venne introdotta dalle Ferrovie dello Stato agli inizi del 1900 per dirimere un'apparente omonimia della sola stazione ferroviaria).
Indice
1 Geografia fisica
1.1 Territorio
1.2 Clima
2 Storia
2.1 Famiglie nobili
3 Monumenti e luoghi d'interesse
3.1 Architetture religiose
3.2 Architetture civili
3.3 Siti archeologici
4 Società
4.1 Evoluzione demografica
4.2 Lingue e dialetti
4.3 Tradizioni e folclore
4.4 Istituzioni, enti e associazioni
5 Cultura
5.1 Istruzione
5.1.1 Archivi
5.1.2 Biblioteche
5.1.3 Scuole
5.1.4 Musei
5.2 Cucina
5.3 Eventi
6 Economia
7 Infrastrutture e trasporti
7.1 Ferrovie
8 Amministrazione
8.1 Gemellaggi
8.2 Altre informazioni amministrative
9 Sport
9.1 Majorettes
9.2 Pallavolo
9.3 Arti marziali
9.4 Atletica leggera
9.5 Calcio
9.6 Ciclismo
9.7 Ginnastica
9.8 Pallacanestro
10 Note
11 Bibliografia
12 Altri progetti
Geografia fisica |
Territorio |
Nel territorio comunale, che si estende tra l'agro Pontino e i monti Lepini, sorge e scorre il fiume Ufente.
Clima |
Classificazione climatica: zona D, 1661 GG
Storia |
Secondo la leggenda, il mitico fondatore della città fu Ercole, che giunto a Sezze dopo aver vinto i Lestrigoni, una popolazione supposta stanziata nel basso Lazio, si congiunse con una vergine del luogo dando alla luce il Faustus, eroe minore di cui si ha testimonianza nella poesia apocrifa del ciclo epico. Lo stemma della città raffigura il leone nemeo, della cui pelle Ercole si fregiava, che regge una cornucopia ricolma di frutti, con intorno la scritta, nella forma di un esametro leonino in latino, SETIA PLENA BONIS GERIT ALBI SIGNA LEONIS ("Sezze piena di beni porta l'insegna del bianco leone").
L'antico nome del paese (Setia) deriva probabilmente da "setis", ovvero le setole del leone Nemeo.
Fu una città probabilmente latina, passerà successivamente sotto il dominio diretto di Roma, che vi dedurrà una colonia nel 382 a.C., nel quadro della difesa del territorio contro i Volsci. Nel 340 a.C. partecipò alla rivolta latina terminata con la battaglia di Trifano. Durante la guerra civile tra Mario e Silla fu conquistata da Silla nell'82 a.C. Fu in seguito centro agricolo e sede di diverse ville, citata dai poeti Marziale Giovenale e Cicerone per il suo vino.
Durante l'Alto Medioevo sopravvisse grazie alla sua posizione fortificata e nel 956 si organizzò come libero comune. A partire dal 1046 circa è da segnalare l'opera del monaco benedettino Lidano d'Antena (1026-1118), che edificò il monastero di Santa Cecilia e provvide alla bonifica del territorio circostante: dopo la sua morte venne canonizzato ed eletto patrono della città e della diocesi. A Sezze, in questo periodo, risiedettero brevemente i papi Gregorio VII (1073), Pasquale II (1116) e Lucio III (1182). Si trovò spesso in conflitto con i comuni confinanti (Carpineto, Bassiano, Priverno e Sermoneta). Nel 1381 passò in potere della famiglia Caetani, che ne fu scacciata da una rivolta dodici anni dopo.
La popolazione fu fortemente colpita dalla peste del 1656 e dalle scorrerie di spagnoli e austriaci. Nel 1690 vi fu fondata l'"Accademia scientifica letteraria degli Abbozzati".
Durante l'occupazione napoleonica, a partire dal 1798, la popolazione scacciò la guarnigione francese.
L'usanza di denominare la località quale "Sezze Romano", discretamente diffusasi negli ultimi decenni, è erronea dato che l'uso di tale aggettivo non è solo privo di qualsiasi ufficialità, ma soprattutto totalmente infondato sul piano storico e totalmente assente da qualsiasi uso fino ai primi del '900: è in quest'epoca che l'aggettivo fu aggiunto, dall'ente FS, alla sola denominazione della locale stazione ferroviaria per ovviare ad una quasi omonimia con Sezzè (oggi Sezzadio), e stranamente mai più eliminato nemmeno quando tale omonimia venne meno, e nemmeno quando il comune stesso passò alla provincia di Latina: l'aggettivo "improprio", valido per identificare la stazione nei quadri orari (e ormai assente nella segnaletica della stazione), ha fatto diffondere la falsa convinzione che tale debba essere il vero nome della località.
Famiglie nobili |
Sezze registra un fenomeno non ignoto a molte città antiche: se, da un lato, vediamo famiglie locali "conquistare" notorietà e visibilità, d'altro canto, il centro lepino - per via di alleanze matrimoniali, di passaggi di eredità o di interessi più vari - diviene luogo di nuove "immissioni".
Così, nei secoli, a Sezze presero dimora i Brancaleone (di Sezze molti storici ritengono il cardinale Leone, ricordato dalle fonti francescane come protettore di san Francesco d'Assisi); gli Annibaldi, estinti nel XV secolo; da Gaeta vi si trasferirono i Castagna, estinti nel 1707; i Cerroni sembrano invece essere una famiglia locale, così come i Ciammaruconi/e (ebbero il primo storico della città, un governatore a Rieti, un segretario della sacra Congregazione dei riti); i Colanardi, i Contugi (trapiantativisi da Volterra; da Cori (ma con origini emiliane) provenivano i Corradini (il cui più illustre rappresentante fu il cardinale Pietro Marcellino); i de Astis; i Pacifici (estinti del XIX secolo); i de Magistris, estinti nel 1820; da Sonnino provenivano i de Ovis, estinti nel 1782 nei Casali Del Drago; i Valletta, finiti poi nei Gabrielli di Gubbio; i de Rossi, il ramo setino dei Frangipane, estinto nel XVI secolo; i Gigli; più scarne notizie si hanno degli Ignazi, dei Novi, dei Raynaldi (che peraltro hanno un cardinale, Roberto), dei Pagani (rappresentati anch'essi in maniera eminente dal cardinale Pagano e da Marco, canonico lateranense), dei Pane e dei Pyletta; di notevole consistenza la storia dei Normisini e dei Pilorci. Gli Iucci si sono estinti nel XX sec. nella famiglia Santoro Cayro, mentre vivono da anni a Roma i marchesi Rappini di Casteldelfino, giunti in città con la bonifica piana del sec. XVIII, e i nobili Tuccimei di Sezze (trasferiti a Roma nel XVIII sec.).
Monumenti e luoghi d'interesse |
Architetture religiose |
Il Duomo in una foto del 1930
- Basilica concattedrale parrocchiale di Santa Maria
- Chiesa parrocchiale dei Santi Sebastiano e Rocco ai Colli
- Chiesa della Sacra Famiglia (detta "Bambin Gesù"), annessa al Conservatorio "Corradini"
- Chiesa di Sant'Andrea
- Chiesa di Sant'Anna
- Chiesa di San Bartolomeo (detta "S. Antonio")
- Chiesa di Santa Chiara
- Chiesa di San Francesco (detta "S. Giuseppe")
- Chiesa parrocchiale di San Francesco Saverio (detta "Chiesa Nuova")
- Chiesa di San Lorenzo
- Chiesa parrocchiale di San Lorenzo a Crocemoschitto
- Chiesa di Santa Lucia
- Chiesa parrocchiale di Santa Lucia
- Chiesa di Santa Maria delle Grazie, annessa al Cimitero comunale
- Chiesa di Santa Parasceve
- Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo (detta "S. Pietro")
- Chiesa parrocchiale di San Carlo da Sezze
- Cappellania di San Lidano abate
- Chiesa della Madonna della Pace (XVII secolo)
- Palazzo del Seminario minore
- Palazzo del Vescovado
Architetture civili |
- Palazzo Calabresi (già sede dell'Accademia degli Addormentati)
- Palazzo De Magistris (oggi sede del Comune)
- Palazzo de Ovis
- Palazzo Iucci-Santoro
- Palazzo Pontini
- Palazzo Rappini
- Torre della famiglia Pagano
- Mura poligonali (del IV secolo a.C.)
Siti archeologici |
- Villa Romana
Opere di rilevante spessore culturale
- Statua raffigurante San Carlo da Sezze realizzata dallo scultore Renato Berardi (Ginello)
Società |
Evoluzione demografica |
Abitanti censiti[4]

Lingue e dialetti |
Il dialetto setino rientra tra i caratteristici dialetti dei Monti Lepini, saldamente ricadenti nel gruppo dei dialetti italiani mediani e nel sottogruppo ciociaro-lepino.
In esso rileviamo decisamente molti termini tipici delle parlate dei Monti Lepini, come ad es. 'adecco' (qui), ngìma (sopra, su), mammòccio (ragazzo) ecc. ed è presente la palatalizzazione di ll in gl (es. bèglio = bello, vìcogli = vicoli) che ritroviamo anche nel Lazio "borbonico", tuttavia alcuni fenomeni fonetici e di intonazione distinguono chiaramente la parlata sezzese da quella dei centri limitrofi.
Altre caratteristiche comuni all'area lepina sono la metafonesi "ciociara/sabina", (es. coglio = collo), la presenza di vocali finali non etimologiche (es. léono = leone), la caduta del gruppo nn nella terza persona plurale del verbo presente (es. fào = fanno, m'ao dìtto = mi hanno detto), l'utilizzo dell'ausiliare "essere" nei verbi (es té so parlàto = ti ho parlato, mé su vìsto = mi hai visto ecc.) e la trasformazione in vari vocaboli del gruppo tt in ch (es tùcchi = tutti).
Infine, il dialetto di Sezze, assieme a quello di Pisterzo, è l'unico della Provincia di Latina ove è presente la trasformazione della v in u semivocalica, tipica però di parte dei comuni dell'attuale Provincia di Frosinone (es. uìa = via, uìsita = visita) e una particolare alterazione delle vocali all'interno della parola (es. mèmètèca per dire "mimetica"), che per certi versi avvicina questo dialetto più all'area di Frosinone che non a quella lepina vera e propria, soprattutto ad un primo ascolto.
L'influsso del romano è pressoché inesistente se si escludono le giovanissime generazioni; in esse l'influsso è comunque mutuato attraverso la parlata urbana di Latina.
Tradizioni e folclore |
- Sacra rappresentazione della passione di Cristo. Si svolge dal medioevo, la sera del venerdì santo; ebbe nuovo impulso a partire dal 1933 per opera dell'Avv. Filiberto Gigli e di Marcello Govoni regista del teatro dell'Opera di Roma.
Istituzioni, enti e associazioni |
- Associazione Culturale e Sportiva A.C. Picchia, fondata nel 2007.
Sezze è sede di numerose confraternite cattoliche.
Orazione e Morte di Gesù ("Buona Morte"): si occupava di dare sepoltura ai morti fuori città e aveva la sede nella chiesa collegiata dei Santi Sebastiano e Rocco, distrutta nella seconda guerra mondiale; successivamente si trasferì nella chiesa di Sant'Anna, dove risiede tuttora.
Santissimo Cuore di Gesù ("Sacconi"), fondata nel 1745 da san Leonardo da Porto Maurizio; fu creata per aiutare le classi meno agiate; ha sede nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo.
Santissimi Nomi di Gesù e Maria, già esistente nel 1590, aveva sede nella omonima chiesa, pur conservando la sua sede giuridica nella cappella del Santissimo Salvatore, all'interno della basilica cattedrale di Santa Maria.
Santissimo Rosario, già esistente nel 1581, ha sempre avuto sede nel "palazzo dei Canonici".
Santissimo Sacramento, già esistente nel 1560, sembra essere la più antica di Sezze; ebbe sede nella cappella del Santissimo Sacramento in cattedrale, per poi trasferirsi nel "palazzo dei Canonici".
San Francesco Saverio, eretta molto probabilmente dai Gesuiti del locale collegio, provvedeva all'istruzione religiosa dei suoi aderenti; ha sede in cattedrale, presso il palazzo dei Canonici.
Cultura |
Istruzione |
Archivi |
- Archivio capitolare della cattedrale (Palazzo dei Canonici - piazza del Duomo, 1)
- Archivio storico comunale (Antiquarium comunale - largo B. Buozzi, 1)
Biblioteche |
- Biblioteca capitolare della cattedrale (Palazzo dei Canonici - piazza del Duomo, 1)
- Biblioteca comunale (Palazzo della cultura "Don Titta Zarra" - piazza Margherita di Savoia, 3)
Scuole |
A Sezze si trovano le scuole elementari del 1° e del 2° Circolo, la medie inferiori, istituto statale "Pacifici e De Magistris" e le medie superiori, con l'Istituto statale I.S.I.S.S. "Pacifici e De Magistris" comprensivo di Liceo Classico, Liceo scientifico, Liceo delle Scienze Sociali, Istituto Tecnico Commerciale.
Inoltre a Sezze si trova la scuola paritaria privata "Bambin Gesù".
Musei |
- Antiquarium comunale (largo B. Buozzi, 1)
- Museo diocesano d'arte sacra (Palazzo dei Canonici - piazza del Duomo, 1)
Cucina |
La produzione culinaria setina è particolarmente ricca di pizze e dolci, alcuni dei quali sono elencati di seguito:
- la Pizza a gli soio, preparata con farina di frumento e gialla di mais, acqua calda, sale e lievito di birra;
- la Pizza al mattone, preparata con farina gialla di mais, acqua calda e sale. Questa pizza si accompagna tradizionalmente con i broccoletti sezzesi Sini;
- il pane casareccio, lavorato ancora in maniera artigianale e distribuito anche nei comuni limitrofi;
- la Caciata, preparata con una sfoglia di pasta frolla ottenuta mescolando uova zucchero, strutto, buccia grattata di limone e farina con un ripieno di ricotta mescolata a uova e zucchero;
- le Crostatine di visciole, che sono pasticcini di pasta frolla ripieni di visciole;
- le Paste di viscioli, di farina, uova, strutto, buccia di limone grattugiata e zucchero;
- le Pagnottelle gli saluatoro, ottenute cuocendo al forno un impasto morbido di farina, uova, lievito di birra, olio, acqua, buccia di limone grattugiata, sambuca e zucchero;
- gli Spaccaregli, dolcetti di farina, zucchero, strutto e lievito, buccia di limone grattugiata e latte;
- il Tortolo, farina, uova, acqua, lievito di birra, olio, buccia di limone grattugiata, zucchero e sambuca;
- i Biscotti al limone, di uova, lievito, zucchero, strutto, buccia grattata di limone e farina;
- le Ciammelle d'acqua, ottenute cuocendo al forno un impasto di farina, acqua, olio zucchero;
- le Paste di Mandorle, preparate mescolando farina di mandorle dolci, piccole quantità di mandorle amare, zucchero, albume d'uovo e farina di frumento, da cuocere al forno;
- le Zippole, frittelle di farina, uova, zucchero, sale, uvetta e pinoli ricoperte di miele;
- le Castagne stampate, cotte a lungo a fuoco lento in acqua salata con foglie di alloro, da gustare calde.
Eventi |
- Sagra del carciofo. Si tiene in genere la domenica prima del 25 aprile
- Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo. Si tiene ogni anno il giorno di Venerdì Santo nella settimana di Pasqua.
- Sagra della zuppa di pane con fagioli. Evento che si tiene, ogni anno, la prima domenica di agosto e che celebra un piatto tipico della tradizione culinaria setina.
Economia |
L'economia setina è fondamentalmente ancora basata sull'agricoltura. In particolare su prodotti stagionali quali:
- il carciofo sezzese (IGP o "indicazione geografica protetta"), la cui raccolta inizia già a fine gennaio;
- i broccoletti Sini, che si raccolgono tra gennaio e febbraio;
- i pomodori;
- le visciole dei Monti Lepini, ciliegie di piccole dimensioni, dal gusto asprigno;
- il Kiwi Latino, var. Hayward che si comincia a raccogliere a fine ottobre.
A questi si aggiunge l'allevamento e la produzione di latte di bufala e di mozzarelle di bufala (il territorio setino risulta nelle zone DOP, o di "denominazione di origine protetta", per questo prodotto) e l'olio extra vergine di oliva “Latino”, forse introdotto dall'antica Grecia.
Tra le attività economiche più tradizionali e rinomate vi sono anche quelle artigianali, come la lavorazione e l'arte del ferro e del ricamo.[5]
La vicinanza con Roma spinge i giovani del luogo ad abbandonare le campagne ed a cercare lavoro nella capitale.
Sezze ha fatto parte del territorio per il quale erano previste le agevolazioni della Cassa del Mezzogiorno, che ha favorito l'impianto nella zona di stabilimenti industriali di grandi aziende, una di queste è la Colonia Agricola Pontina. Dopo la chiusura della Cassa del Mezzogiorno (1984), gli stabilimenti sono stati progressivamente abbandonati.
Infrastrutture e trasporti |
Ferrovie |
Stazione ferroviaria di Sezze
Sezze è servita dalla ferrovia Roma-Formia-Napoli.
La scelta di aggiungere l'aggettivo "Romano" alla denominazione della stazione derivò dall'ambiguità nelle comunicazioni telegrafiche quasi omonima stazione di Sezzè, in Piemonte: dato che Sezze si trovava in provincia di Roma, fu aggiunto l'aggettivo "romano" alla sola denominazione della stazione, e curiosamente l'aggettivo non fu mai più cassato nonostante sia il cambio di provincia (Sezze è passato alla Provincia di Latina quando questa fu costituita, nel 1934), sia il fatto che la quasi omonimia fosse poi venuta meno con la ridenominazione in Sezzadio della località piemontese.
La denominazione "Sezze Romano" è quindi priva di alcun valore storico se si eccettua la curiosità relativa alla stazione ferroviaria, tuttavia questa curiosa situazione ha generato e genera diverse ambiguità circa il reale nome della località e del comune.
La stazione di Sezze ha carattere secondario ed è munita di 6 binari gran parte dei quali inutilizzati, in ragione del fatto che fino agli anni 60 era stazione di diramazione con le linee verso Velletri e Priverno, oggi soppresse.
Amministrazione |
Nel 1934 passa dalla provincia di Roma, alla nuova provincia di Littoria, costituita dal governo fascista dell'epoca.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
1946 | 1948 | Ovidio De Angelis | PSI | Sindaco | |
1948 | 1954 | Italo Ficacci | PCI | Sindaco | |
1954 | 1961 | Mario Berti | PCI | Sindaco | |
1961 | 1964 | Alessandro Di Trapano | PCI | Sindaco | |
1964 | 1970 | Ennio Di Rosa | PCI | Sindaco | |
1970 | 14 luglio 1991 | Alessandro Di Trapano | PCI | Sindaco | |
| 14 luglio 1990 | 23 marzo 1994 | Antonio Maurizi | PSI | Sindaco | |
| 29 marzo 1994 | 23 agosto 1994 | Fausto De Angelis | PDS | Sindaco | |
| 23 agosto 1994 | 21 novembre 1994 | Anna Maria Perillo | Commissario Prefettizio | ||
| 20 novembre 1994 | 29 novembre 1998 | Giancarlo Siddera | PDS | Sindaco | |
| 29 novembre 1998 | 25 maggio 2003 | Giancarlo Siddera | PDS | Sindaco | |
| 25 maggio 2003 | 21 aprile 2006 | Lidano Zarra | lista civica | Sindaco | [6] |
| 21 aprile 2006 | 27 maggio 2007 | Leopoldo Falco | Commissario Prefettizio | ||
| 27 maggio 2007 | 6 maggio 2012 | Andrea Campoli | centrosinistra | Sindaco | |
| 6 maggio 2012 | 12 giugno 2017 | Andrea Campoli | PD | Sindaco | |
| 12 giugno 2017 | in carica | Sergio Di Raimo | PD | Sindaco | |
Gemellaggi |
Kozármisleny, dal 2004
Lioni[7]
Altre informazioni amministrative |
- Fa parte della Comunità Montana dei Monti Lepini Ausoni.
Sport |
Majorettes |
- Majorettes-twirling-cheerdance: Majorettes Butterfly città di Sezze
Campionesse Italiane 2014 2015 2016
Pallavolo |
Pallavolo: asd Nuova Pallavolo Sezze
Arti marziali |
Tae Kwon Do: Team Tarantino associato alla provincia di Latina
Karate: "Wa" shito ryu Sezze
Karate: "Gokuhi Okuden Karate Do" shoto kan Sezze scalo
Atletica leggera |
Atletica: A.S. Atletica Setina
Atletica: Nuova Atletica Studentesca Sezze
Calcio |
Calcio: A.S.D. La Setina 1963, militante nel girone L laziale di 2ª Categoria.
Calcio: A.S.D.Vis Sezze, militante nel girone C laziale di Promozione (calcio)
Calcio: A.S.D. Amatori Calcio Sezze, militante nel Campionato Provinciale Amatori di Latina dell'MSP
Calcio: Ente Senza Scopo di Lucro, A.C. Picchia.- Calcio: Ente Senza Scopo di Lucro, Inter Club Sezze.
- Calcio: Lazio Club Sezze "Davide Corbi" fondato nell'anno 2015.
Ciclismo |
Ciclismo: "A.S.D. Il Pirata" Squadra di ciclismo molto nota a livello giovanile e amatoriale
Ginnastica |
Ginnastica Ritmica: "A.S.D. Ritmicando Setina" molto nota a livello giovanile conta circa 90 bambine iscritte dai 3 ai 17 anni
Pallacanestro |
Basket: STS Basket, che partecipa al Campionato provinciale Under 13, Under 15 ed Under 19
Note |
^ ab Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2018.
^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
^
Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Sezze", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 19.
^ Si dimette.
^ Comune di Lioni (AV), Comune di Lioni (AV), su www.comune.lioni.av.it. URL consultato il 6 marzo 2017.
Bibliografia |
- Francesco Avolio,Il confine meridionale dello Stato Pontificio e lo spazio linguistico campano, "Contributi di filologia dell'Italia mediana III", 1992
- Luigi Zaccheo, Flavia Pasquali; introduzione di Tullio De Mauro, Il dialetto di Sezze, Centro Studi Archeologici di Sezze, Sezze, 1975
Il Lazio da gustare & da vedere, Volume 2 – Centro Sud, Lozzi & Rossi Editori, Roma 2003- G.Onorati, “Lagrime, dolori e speranze”. La Colonia Agricola Pontina. Gli uomini e le istituzioni italiane e americane che hanno fatto la sua storia, Cori 2011
- L. Cappelli, "Le strade della rinascita. Lotte sociali e scioperi a rovescio. Sezze 1951-1952", Formia 2012
- L. Cappelli, "Storia dell'amministrazione comunale di Sezze: 1944-1954. Un decennio di governo e di lotta", Annales edizioni 2013.
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| Controllo di autorità | VIAF (EN) 136038454 |
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