Re di Gerusalemme
Stemma del regno di Gerusalemme.
Il seguente è un elenco dei re di Gerusalemme, sovrani che regnarono nell'omonimo regno crociato dal 1099 al 1291.
Indice
1 Il regno
1.1 Dalla perdita di Gerusalemme alla caduta di Acri
2 Sovrani di Gerusalemme
2.1 Difensori del Santo Sepolcro (1099-1100)
2.2 Re di Gerusalemme (1100-1187)[2]
2.3 Re dopo la caduta di Gerusalemme (1187-1291)
3 Note
4 Bibliografia
5 Voci correlate
6 Altri progetti
Il regno |
Il regno di Gerusalemme ebbe origine a seguito della prima crociata, quando l'esercito cristiano guidato da Goffredo di Buglione conquistò la Città santa (15 luglio 1099). Goffredo, dopo aver rinunciato al titolo regale, ottenne quello di Advocatus Sancti Sepulchri (Protettore del Santo Sepolcro) e fu incoronato Governatore di Gerusalemme nella basilica della Natività a Betlemme.
Alla sua morte, l'anno successivo, suo fratello Baldovino fu il primo dei sovrani incoronati con il titolo di re di Gerusalemme. La cerimonia ebbe luogo nella Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme.
La formula esatta del titolo regale era Rex Latinorum Hierosolymitanus, cioè "Re dei Latini di Gerusalemme", a significare che la giurisdizione del sovrano non comprendeva anche le popolazioni native: cristiane, musulmane ed ebraiche.
La successione al trono di Gerusalemme avveniva in genere secondo criteri sia ereditari che elettivi. Anche quando il titolo si è trasmesso per via ereditaria all'interno della stessa famiglia regnante, il sovrano ha sempre ricevuto la convalida da parte dell'Alta Corte di Gerusalemme. Il re era infatti considerato un primus inter pares (primo tra pari) più che un vero e proprio monarca, tant'è che in sua assenza le funzioni di governo venivano affidate ai suoi ufficiali.[1]
A livello amministrativo il regno di Gerusalemme esportò in Oriente le strutture feudali francesi: al re spettava il compito di assicurare l'unità dei feudi che componevano i domini reali e aveva inoltre il supremo comando militare in battaglia. All'occorrenza, la guida delle truppe poteva anche essere delegata ad un connestabile. La residenza reale fu fissata presso la cittadella della torre di Davide.
Il regno di Gerusalemme fu segnato fin dai suoi esordi da una cronica condizione di debolezza. Mentre le nascenti monarchie europee contemporanee si muovevano verso una struttura di potere verticistica e centralizzata, il re di Gerusalemme subiva una costante dispersione di potere a vantaggio dei baroni più in vista. Fra le cause di questa frammentazione dell'autorità monarchica si può annoverare anche la giovane età di molti dei sovrani succedutisi sul trono: il frequente ricorso alla reggenza da parte di nobili vicini alla corte contribuiva a indebolire le prerogative del re e a costruire posizioni di forza alternative, che esponevano il regno a continue turbolenze interne.
Dalla perdita di Gerusalemme alla caduta di Acri |
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Dopo la caduta di Gerusalemme, conquistata dal Saladino nel 1187, la capitale del regno venne trasferita ad Acri, che conservò questo ruolo fino al 1291, anche se le incoronazioni avvenivano a Tiro. Acri, nondimeno, non fu realmente la residenza del sovrano: i titolari della corona del regno, appartenenti alle grandi famiglie della nobiltà europea, non risiedettero quasi mai in Terrasanta. Il giovane Corrado III (Corradino di Svevia), ad esempio, aveva la propria sede in Germania, mentre la reggenza dello Stato crociato era affidata a Ugo di Brienne, cugino del padre. Proprio Ugo, nel 1264, reclamò per sé la corona di Gerusalemme in quanto discendente e maggiore erede di Alice di Champagne, seconda figlia della regina Isabella. L'Alta Corte decise però di attribuire la successione al cugino Ugo III di Cipro.
Dopo l'estinzione degli Hohenstaufen, nel 1268, il trono passò alla casa dei Lusignano, già detentrice del regno di Cipro. Tuttavia, Carlo d'Angiò, subentrato agli svevi sul trono di Sicilia, comprò nel 1277 i diritti alla corona di Gerusalemme: inviato in Terrasanta Ruggero Sanseverino come suo balivo, questi conquistò Acri e ottenne per il suo signore l'omaggio forzato dei baroni. Debole politicamente e privo di adeguate risorse economiche e militari, fu spodestato da Enrico II, giunto da Cipro per reclamare il regno.
Acri, rimasta ultimo baluardo dello Stato crociato fondato da Goffredo di Buglione, resistette fino al 1291, quando fu conquistata dai Mamelucchi. La caduta della città segnò la fine della presenza occidentale in Terrasanta.
Sovrani di Gerusalemme |
Difensori del Santo Sepolcro (1099-1100) |
Dopo la vittoria nella prima crociata nacquero gli Stati crociati tra cui il più importante era senza dubbio il regno di Gerusalemme: la corona fu offerta a Goffredo di Buglione che tuttavia la rifiutò accontentandosi del più modesto titolo di Advocatus Sancti Sepulchri.
| Ritratto | Nome | Data di nascita | Regno | Matrimoni | Note | Nº | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Inizio | Fine | ||||||
Goffredo di Buglione | 1060 circa | 22 luglio 1099 elezione | 18 luglio 1100 morte | - | Duca della Bassa Lorena | - | |
Re di Gerusalemme (1100-1187)[2] |
Dopo la morte di Goffredo il fratello Baldovino divenne suo successore, ma a differenza del suo predecessore scelse di fregiarsi del titolo regale e si fece incoronare re di Gerusalemme.
| Ritratto | Nome | Data di nascita | Regno | Matrimoni | Note | Nº | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Inizio | Fine | ||||||
Baldovino I | 1058 circa | 25 dicembre 1100 elezione | 2 aprile 1118 morte | (1) Godvera di Conches nessun figlio (2) Arda d'Armenia nessun figlio (3) Adelaide del Vasto nessun figlio (annullato) | Fratello di Goffredo | 1 | |
Baldovino II | ?? | 14 aprile 1118 elezione | 21 agosto 1131 morte | Morfia di Melitene quattro figlie | Cugino di secondo grado di Goffredo e Baldovino I | 2 | |
Melisenda | 1105 | 21 agosto 1131 successione | 1153 abdicazione (morte: 11 settembre 1161) | Conte Folco V d'Angiò due figli | Figlia di Baldovino II; regnò insieme al marito Folco fino al 1143, poi al figlio Baldovino III fino al 1153 | 3 | |
Folco | 1089/1092 | 13 novembre 1143 morte | (1) Eremburga del Maine due figli e due figlie (2) regina Melisenda di Gerusalemme due figli | Conte d'Angiò; fu re consorte di Melisenda | - | ||
Baldovino III | 1130 | 13 novembre 1143 successione | 10 febbraio 1162 morte | Teodora Comnena nessun figlio | Figlio di Melisenda e Folco; regnò insieme alla madre fino al 1153 | 4 | |
Amalrico I | 1136 | 10 febbraio 1162 successione | 11 luglio 1174 morte | (1) Agnese di Courtenay un figlio e due figlie (2) Maria Comnena due figlie | Figlio di Melisenda e Folco | 5 | |
Baldovino IV il Lebbroso | 1161 | 11 luglio 1174 successione | 16 marzo 1185 morte | - | Figlio di Amalrico e Agnese | 6 | |
Baldovino V | 1177 | 20 novembre 1183 associazione al trono | agosto 1186 morte | - | Figlio di Guglielmo Spadalunga e di Sibilla di Gerusalemme; regnò insieme a Baldovino IV fino al 1185 | 7 | |
Sibilla | 1157 | autunno 1186 elezione | 25 luglio 1190 morte | (1) Guglielmo Spadalunga un figlio (2) Guido di Lusignano due figlie | Figlia di Amalrico e Agnese, madre di Baldovino V; regnò insieme al marito Guido | 8 | |
Guido | 1150 | 25 luglio 1190 (morte: 18 luglio 1194) | Regina Sibilla di Gerusalemme due figlie | re consorte; continuò a rivendicare il titolo regale fino al 1192, quando divenne signore di Cipro | - | ||
Re dopo la caduta di Gerusalemme (1187-1291) |
Saladino conquistò la Città Santa il 2 ottobre 1187, da quel momento in poi il regno inizierà una lunga agonia. Il titolo regio, negli anni successivi alla caduta della capitale, sarà collegato ai sempre più esigui possedimenti cristiani in Terra Santa diventando di fatto un titolo meramente formale.
| Ritratto | Nome | Data di nascita | Regno | Matrimoni | Note | Nº | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Inizio | Fine | ||||||
Isabella I | 1172 | aprile 1192 elezione | 5 aprile 1205 morte | (1) Umfredo IV di Toron nessun figlio (2) Corrado del Monferrato una figlia (3) Enrico II di Champagne due figlie (4) Amalrico di Lusignano un figlio e due figlie | Figlia di Amalrico e Maria; regnò insieme ai mariti Corrado, Enrico e Amalrico | 9 | |
Corrado I | circa 1140 | 28 aprile 1192 morte | (1) nome sconosciuto nessun figlio (2) Teodora Angelina nessun figlio (3) Regina Isabella di Gerusalemme una figlia | Marchese del Monferrato; fu re consorte di Isabella | - | ||
Enrico I | 29 luglio 1166 | 6 maggio 1192 matrimonio | 10 settembre 1197 morte | Regina Isabella di Gerusalemme due figlie | Conte di Champagne; fu re consorte di Isabella | - | |
Amalrico II | 1145 | gennaio 1198 matrimonio | 1º aprile 1205 morte | (1) Eschiva d'Ibelin tre figli e tre figlie (2) regina Isabella di Gerusalemme un figlio e due figlie | Re di Cipro; fu Re consorte di Isabella | - | |
Maria la Marchesa | 1192 | 5 aprile 1205 successione | 1212 morte | Giovanni di Brienne una figlia | Figlia di Isabella e Corrado | 10 | |
Giovanni I | circa 1170 | 14 settembre 1210 matrimonio | 1212 (morte: 27 marzo 1237) | (1) Regina Maria di Gerusalemme una figlia (2) Stefania di Armenia un figlio (3) Berenguela di León tre figli e una figlia | Fu re consorte di Maria | - | |
![]() | Isabella II | 1212 | 1212 successione | 5 maggio 1228 morte | Imperatore Federico II un figlio e una figlia | Figlia di Maria e Giovanni; citata anche come Jolanda e Violante | 11 |
Federico II di Svevia | 26 dicembre 1194 | 9 novembre 1225 matrimonio | 5 maggio 1228 (morte: 13 dicembre 1250) | (1) Costanza d'Aragona un figlio (2) Regina Jolanda di Gerusalemme un figlio e una figlia (3) Isabella d'Inghilterra due figli e due figlie | Imperatore come Federico II e Re di Sicilia; fu Re consorte di Isabella II; si auto-incoronò Re di Gerusalemme il 18 marzo 1229 nel corso della Sesta crociata | - | |
Corrado II | 25 aprile 1228 | 5 maggio 1228 successione | 21 maggio 1254 morte | Elisabetta di Wittelsbach un figlio | Figlio di Isabella II e Federico; Re dei Romani e Re di Sicilia | 12 | |
Corrado III Corradino | 25 marzo 1252 | 21 maggio 1254 successione | 29 ottobre 1268 morte | - | Figlio di Corrado; Re di Sicilia | 13 | |
Ugo il Grande | 1235 | 24 settembre 1269 elezione | 24 marzo 1284 morte | Isabella d'Ibelin sei figli e cinque figlie | Re di Cipro come Ugo III | 14 | |
Giovanni II | 1259 | 24 marzo 1284 successione | 20 maggio 1285 morte | - | Figlio di Ugo; Re di Cipro | 15 | |
Enrico II | 1271 | 20 maggio 1285 successione | 18 maggio 1291 caduta di San Giovanni d'Acri (morte: 31 agosto 1324) | Costanza d'Aragona nessun figlio | Figlio di Ugo; Re di Cipro | 16 | |
Il titolo formale rimase ai Lusignano, sovrani di Cipro, anche dopo la caduta di Acri. Da questi passò ai duchi di Savoia, poi re di Sardegna. Tuttavia fu reclamato anche da altre casate: nel 1277, Maria di Antiochia, che era stata la legittima pretendente al trono di Gerusalemme dopo la morte di Corradino ma non era stata riconosciuta dall'Alta Corte, vendette i suoi diritti a Carlo I d'Angiò. Dagli Angioini la pretesa fu ereditata dai Lorena, poi Asburgo-Lorena, ma anche dagli Aragonesi dopo la conquista di Napoli ad opera di Alfonso V d'Aragona.
Note |
^ Prawer, p. 70
^ Prawer, p. 65
Bibliografia |
- Joshua Prawer, Il regno latino di Gerusalemme, Jouvence, Roma 1972.
- Antonio Musarra, Acri 1291. La caduta degli stati crociati, Bologna, il Mulino, 2017.
Voci correlate |
- Regno di Gerusalemme
- Crociate
- Stati crociati
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