Goito
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| Goito comune | |||
|---|---|---|---|
| Localizzazione | |||
| Stato | |||
| Regione | |||
| Provincia | |||
| Amministrazione | |||
| Sindaco | Pietro Chiaventi (lista civica Immagina) dall'11-6-2017 | ||
| Territorio | |||
| Coordinate | 45°15′N 10°40′E / 45.25°N 10.666667°E45.25; 10.666667 (Goito) | ||
| Altitudine | 33 m s.l.m. | ||
| Superficie | 79,22 km² | ||
| Abitanti | 10 202[2](31-3-2018) | ||
| Densità | 128,78 ab./km² | ||
| Frazioni | Calliera, Cerlongo, Maglio, Massimbona, Marsiletti, Sacca, Solarolo, Torre, Vasto[1] | ||
| Comuni confinanti | Cavriana, Ceresara, Guidizzolo, Marmirolo, Porto Mantovano, Rodigo, Volta Mantovana | ||
| Altre informazioni | |||
| Cod. postale | 46044 | ||
| Prefisso | 0376 | ||
| Fuso orario | UTC+1 | ||
| Codice ISTAT | 020026 | ||
| Cod. catastale | E078 | ||
| Targa | MN | ||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||
| Cl. climatica | zona E, 2 388 GG[3] | ||
| Nome abitanti | goitesi | ||
| Patrono | san Pietro | ||
| Giorno festivo | 29 giugno | ||
| Cartografia | |||
Goito | |||
| Sito istituzionale | |||
Goito (Gùit in dialetto alto mantovano[4]) è un comune italiano di 10 202 abitanti[2] della provincia di Mantova in Lombardia. Fa parte dei comuni dell'Alto Mantovano. Per estensione si trova al terzo posto tra i comuni della provincia di Mantova[5].
La località è sempre stata un importante snodo viario, vista la sua posizione strategica sulla sponda destra del Mincio, lungo tre direttrici principali: la "strada napoleonica interprovinciale Mantova-Brescia" (poi strada statale 236 Goitese), il percorso che collega Mantova (16 km a sud) e il lago di Garda (26 km a nord) e il tracciato dell'antica via Postumia fra Cremona (65 km a sud-ovest) e Verona (40 km a nord-est).
Indice
1 Geografia fisica
2 Origini del nome
3 Storia
4 Monumenti e luoghi d'interesse
5 Società
5.1 Evoluzione demografica
6 Cultura
7 Geografia antropica
8 Economia
9 Infrastrutture e trasporti
10 Amministrazione
10.1 Gemellaggi
11 Sport
12 Note
13 Bibliografia
14 Voci correlate
15 Altri progetti
16 Collegamenti esterni
Geografia fisica |
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Il Mincio a Goito (vista dal "Ponte della Gloria").
Attraversato da nord a sud dal corso del fiume Mincio, tutto il centro abitato di Goito fa parte dal 1984 del Parco regionale del Mincio i cui estesi vincoli, dopo l'intenso sviluppo urbanistico dell'ultimo dopoguerra, ne hanno cristallizzato l'assetto impedendo qualsiasi intervento di rinaturalizzazione e fruizione ambientale delle sponde e mantenendo come unica connessione con il fiume il Ponte della Vittoria che collega il rione destro con il rione sinistro della città. Dal 2005, perciò, è stata decisa la creazione di un "parco urbano" per rivitalizzare le aree prodiere recuperandole all'utilizzo cittadino.[6]
Origini del nome |
Il nome di Goito deriva dal latino guttus, con probabile riferimento al fiume Mincio.[7]
Storia |
Stando alle fonti tradizionali, Goito venne fondata dai Romani all'inizio del II secolo a.C. (le colonie romane di Mantova e Cremona risalgono rispettivamente al 214 e 218 a.C.) come insediamento difensivo per l'attraversamento del Mincio lungo la via Postumia (che collegava Cremona a Verona).
In epoca romana da Goito passava la via Vicinalis, strada romana consolare che metteva in comunicazione il porto fluviale di Mantua (Mantova), che si trovava nella bassa Pianura Padana (lat. Planities Padana) lungo il fiume Mincio (lat. Mintius), con Brixia (Brescia), da cui passavano diverse strade romane che si diramavano verso l'intera Gallia Cisalpina (lat. Gallia Cisalpina).
Sul finire del V secolo, dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, divenne una fortezza dei Goti (Ostrogoti, Visigoti o entrambi), .mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}dai quali appunto deriverebbe il nome Goito[senza fonte], per essere successivamente conquistata prima dai Longobardi e poi dai Franchi.
La sua cruciale ubicazione geografica lungo il Mincio e la via Postumia ne determinò l'importanza anche in epoca medievale, prima sotto il dominio imperiale (rappresentato dalla potente famiglia Canossa) e poi come libero comune. Nel XV secolo Goito fu contesa da Visconti e Gonzaga finché, dopo la battaglia del 14 giugno 1453, entrò a far parte stabile dei possedimenti del marchese di Mantova Ludovico III Gonzaga, che diede notevole impulso al rilancio dell'economia locale (la costruzione del cosiddetto Naviglio di Goito, il ponte in mattoni sul Mincio e il restauro delle fortificazioni) e vi eresse una propria residenza (cui lavorò anche il Mantegna nel 1463-64) dove morì di peste nel 1478. Nella seconda metà del Cinquecento la città conobbe nuova prosperità con i duchi Guglielmo e Vincenzo I Gonzaga.
Palazzo in piazza Matteotti.
Seguirono il declino della dinastia e la decadenza dei possedimenti gonzagheschi, che nel 1708 furono annessi al ducato di Milano in mani austriache, non prima di aver subito gli ingenti danni del terremoto del 5 luglio 1693 (crollo della borgata del Merlesco, delle mura della rocca e di parte della chiesa parrocchiale). Alla fine del Settecento la città fu conquistata dai francesi e più tardi riconquistata dagli austriaci.
Le più celebri battaglie qui combattute furono quelle della prima guerra di indipendenza: la Battaglia del ponte di Goito si svolse l'8 aprile 1848 e segnò il battesimo del fuoco per il corpo dei bersaglieri del generale Alessandro La Marmora (gravemente ferito nel corso della battaglia) che conquistarono il ponte sul Mincio sloggiandone gli austriaci; la Battaglia di Goito invece ebbe luogo sulle sponde del Mincio il 30 maggio 1848 quando l'esercito di Carlo Alberto di Savoia sconfisse gli austriaci in marcia verso Mantova e l'altra sponda del fiume. Dieci anni più tardi, la vittoriosa conclusione della seconda guerra di indipendenza portò all'annessione di Goito e di tutta la Lombardia al regno sabaudo e poi a quello d'Italia (1861).
Estraneo agli avvenimenti della Grande Guerra, pur pagando il suo alto tributo di soldati morti in battaglia o per le ferite riportate, Goito seguì il destino di molti comuni del Nord Italia durante il secondo conflitto mondiale: la liberazione avvenne, con l'ingresso delle truppe alleate lungo la via principale del paese, la mattina del 26 aprile 1945.[8]
Villa Giraffa
Ruderi del castello
Monumenti e luoghi d'interesse |
- Castello
- Torre civica
- Ponte della Gloria
- Villa Giraffa
- Villa Moschini
- Castello di Cerlongo
- Corte Villabona
- Monumento al Bersagliere
- Teatro comunale
- Chiesa di San Pietro Apostolo
- Chiesa di Massimbona
Società |
Evoluzione demografica |
Abitanti censiti[9]

Cultura |
Geografia antropica |
Economia |
L'economia goitese, come gran parte del territorio mantovano, è storicamente legata al settore primario. La presenza di prati stabili, noti fin dal '400[10], rappresenta una peculiarità dell'agricoltura locale, che unita alla forte presenza di allevamenti bovini permette di ottenere latte di altà qualità necessario alla produzione del Grana Padano DOP. Altrettanto diffuso è l'allevamento suino, mentre le principali coltivazioni sono costituite da mais e frumento. Il settore secondario è in gran parte caratterizzato dalla presenza di piccole e medie imprese, operanti in diversi campi. In particolare il comune di Goito, con gli adiacenti comuni di Marmirolo, Porto Mantovano e Roverbella è situato all'interno di un distretto di eccellenza dedito alla progettazione, costruzione e commercializzazione di macchine automatiche per l'imbottigliamento e l'etichettatura.
A partire dal dopoguerra si è sviluppata una fiorente attività estrattiva di ghiaia e sabbia, che negli anni ha fortemente influito sull'aspetto paesaggistico lasciando sul territorio un innumerevole quantità di cave.
Infrastrutture e trasporti |
Il comune di Goito è attraversato dalla strada statale 236 Goitese che rappresenta il principale collegamento viario tra i due capoluoghi Mantova e Brescia e dalla presenza di un tratto dall'antico tracciato della via Postumia.
Fra il 1884 e il 1933 la località era servita da una stazione posta lungo la tranvia Brescia-Mantova-Ostiglia[11].
Amministrazione |
Gemellaggi |
Baienfurt, dal 2005
Sport |
Note |
^ Comune di Goito - Statuto.
^ ab Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
^ Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Castel Goffredo, Cassa rurale ed artigiana, 1996.
^ Comuni in provincia di Mantova per superficie territoriale, su Tuttitalia.it. URL consultato il 14 giugno 2015.
^ "Rapporto ambientale – Comune di Goito", in Variante al Piano Territoriale di Coordinamento del Parco del Mincio del luglio 2008.
^ Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
^ In proposito si possono leggere le memorie di Fernanda Gatti (Goito, 1930), che visse da adolescente i drammatici avvenimenti di quei giorni.
^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
^ Fiera del Grana Padano dei Prati Stabili – SITO UFFICIALE -, su www.fieradelgranapadano.it. URL consultato il 14 giugno 2015.
^ Giancarlo Ganzerla, Binari sul Garda. Dalla Ferdinandea al tram: tra cronaca e storia, Brescia, Grafo, 2004, ISBN 88-7385-633-0.
Bibliografia |
- Marco Dallabella, Itinerari goitesi: quattro percorsi fra storia, arte e natura, Mantova, 2007.
Renato Bonaglia, Mantova, paese che vai..., Mantova, 1985. ISBN non esistente.- Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
Voci correlate |
- Battaglia di Villabona (1453)
- Parco delle Bertone
- Naviglio di Goito
Altri progetti |
Altri progetti
- Wikimedia Commons
- Wikivoyage
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Goito
Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Goito
Collegamenti esterni |
La guerra a Goito, ricordi del secondo conflitto mondiale di Fernanda Gatti.- Associazione culturale Goito Online, su sordello.it.
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| Controllo di autorità | VIAF (EN) 123140663 |
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