Passo del Mortirolo














































Passo del Mortirolo

Passo del Mortirolo.JPG
Passo del Mortirolo
Stato
Italia Italia
Regione
Lombardia Lombardia
Provincia
Brescia Brescia
Sondrio Sondrio
Località collegate
Monno
Mazzo di Valtellina
Altitudine 1 852 m s.l.m.
Coordinate
46°14′52.87″N 10°17′56.91″E / 46.24802°N 10.299143°E46.24802; 10.299143Coordinate: 46°14′52.87″N 10°17′56.91″E / 46.24802°N 10.299143°E46.24802; 10.299143
Infrastruttura Strada provinciale
Pendenza massima 18%
Lunghezza da Mazzo di Valtellina 12,8 km
da Monno 17,2 km
Mappa di localizzazione

Mappa di localizzazione: Italia

Passo del Mortirolo

Passo del Mortirolo



Il passo del Mortirolo (1.852 m), detto anche passo della Foppa, è un valico alpino delle Alpi Retiche meridionali, in Lombardia, che mette in comunicazione la Valtellina con la val Camonica, a mezzo dell'omonima valle del Mortirolo, collegando la provincia di Sondrio con quella di Brescia attraverso i comuni di Mazzo di Valtellina e Monno.




Indice






  • 1 Descrizione


  • 2 Ciclismo


    • 2.1 Giro d'Italia


    • 2.2 Caratteristiche dell'ascesa


    • 2.3 Albo d'oro


    • 2.4 Tempi d'ascesa




  • 3 Note


  • 4 Altri progetti





Descrizione |




Il passo del Mortirolo nella stagione invernale


Si tratta di una strada stretta e poco frequentata, in quanto l'alternativa del passo dell'Aprica è molto più agevole e sicura per raggiungere Bormio e la parte alta della Valtellina provenendo dal bresciano o dal Trentino.


Nell'aprile del 1945, durante la seconda guerra mondiale fu teatro di due battaglie tra i partigiani e le truppe tedesche-fasciste in ritirata verso il Trentino.


Il passo si può raggiungere da tre diversi versanti:



  • da nord dalla Valtellina partendo da Mazzo di Valtellina (bivio sulla Strada statale 38 dello Stelvio) oppure da Grosio secondo due differenti percorsi che risalgono lo stesso versante ricongiungendosi poi pochi chilometri prima del passo;

  • da sud dalla val Camonica, passando per Monno (bivio sulla strada statale 42 del Tonale e della Mendola, a breve distanza da Edolo);

  • da ovest dall'Aprica (strada statale 39 del Passo di Aprica) attraverso Trivigno.



Ciclismo |



Giro d'Italia |


Dopo essere rimasto per molti anni una strada secondaria di montagna, sterrata, il Mortirolo è salito alla ribalta a partire dal 1990, quando è stato inserito nel percorso del Giro d'Italia, a causa delle pendenze molto accentuate e costanti nel suo versante settentrionale.


Dopo essere stato asfaltato, è stato percorso in più occasioni durante la corsa ciclistica, con imprese entrate nella leggenda del ciclismo: si ricorda in particolare la fuga solitaria dell'allora emergente Marco Pantani nel Giro d'Italia 1994, che staccò quotati avversari come Miguel Indurain, Evgenij Berzin e il compagno di squadra Claudio Chiappucci.


Nel mese di maggio 2006 è stata posata al km 8 della salita, in località "Piaz de l'acqua", una scultura, realizzata da Alberto Pasqual, dedicata a Pantani. Il campione romagnolo è raffigurato durante uno scatto, con le mani basse sul manubrio, voltato a scrutare gli avversari.


Sempre nel 2006 il Giro d'Italia è passato per le strade del Mortirolo (versante di Mazzo di Valtellina): il primo a transitare è stato Ivan Basso, poi vincitore di quell'edizione del Giro, con a ruota Gilberto Simoni.


Il Giro d'Italia 2010 ha nuovamente proposto il Mortirolo dal versante di Mazzo: il primo a guadagnare la vetta fu ancora Ivan Basso, seguito a ruota dal compagno di squadra Vincenzo Nibali e da Michele Scarponi. Basso si sarebbe aggiudicato anche quel Giro conquistando la maglia rosa proprio nella tappa del Mortirolo con arrivo all'Aprica strappandola allo spagnolo David Arroyo nonostante la tentata rimonta dello spagnolo in discesa.


Nel Giro d'Italia 2012 il valico è ritornato al centro dell'attenzione, ma dal versante inedito di Tovo di Sant'Agata, insieme al passo dello Stelvio, entrambi scalati nella stessa tappa il 26 maggio[1]. Il primo a transitare in vetta fu lo svizzero Oliver Zaugg.


Per omaggiare Michele Scarponi, morto il 22 aprile 2017, il Mortirolo sarà rinominato, in sua memoria, Salita Scarponi.



Caratteristiche dell'ascesa |


Il versante nord, con inizio a Mazzo di Valtellina (552 m s.l.m.), oggi è considerato come una delle salite più dure d'Europa, assieme allo Zoncolan e all'Angliru, ed è meta di "pellegrinaggio" di molti cicloamatori che si cimentano nella difficile scalata; presenta una lunghezza di circa 12,5 chilometri per un dislivello di 1300 metri: la pendenza media è del 10,45% e vi sono diversi settori con punte fino al 18%. Nel tratto tra il terzo e il nono chilometro le pendenze non scendono mai sotto l'11%, salvo addolcirsi solamente negli ultimi chilometri. I migliori professionisti lo percorrono in meno di 45 minuti (Ivan Gotti che detiene il record impiegò 42'40" nel Giro d'Italia 1996 e 43'10" nel Giro d'Italia 1997). Di pendenza media analoga, ma più irregolare e con un tratto cementato, è il percorso che sempre da nord parte da Tovo di Sant'Agata.


Il versante sud di Edolo, misura 17,2 chilometri, parte da quota 699 metri e ha una pendenza media del 6,7%; è più facile anche se più lungo. Si parte da Edolo e per il primo tratto di salita si segue la statale della Val Camonica per poi svoltare per Monno (1066 m s.l.m.), dove inizia la vera salita di 11,2 chilometri; vi sono alcuni tornanti abbastanza impegnativi ma poi la salita è regolare (circa al 6-7%) fino al quattordicesimo chilometro dove c'è addirittura un breve tratto in falsopiano. Il tratto più duro arriva in prossimità del sedicesimo chilometro, a quota 1720 m, con più di 500 metri abbondantemente sopra il 10%. Al 2017, i passaggi del Giro d'Italia su questo versante sono stati soltanto due: nel 1990 durante la 17ª tappa (Moena>Aprica), in cui il Mortirolo fece il suo esordio sulle strade del Giro; nel 2017 durante la 16ª tappa (Rovetta>Bormio) del Giro del centenario, caratterizzata da una doppia ascesa dello Stelvio oltre a quella del Mortirolo.


Il versante ovest dall'Aprica passante per Trivigno è invece il più lungo (circa 25 km) e il più facile con un lungo tratto suggestivo in quota (max 1940m s.l.m. circa) dopo un'ascesa di 12,2 km al 6% circa fino a poco dopo Trivigno. Una variante è quella che da Ronco di Corteno Golgi in Valcamonica sale al Monte Padrio (8,4 km al 10,7% di pendenza media) e quella che da Tirano in Valtellina sale a Trivigno (17 km al 7.4% di pendenza media): entrambe hanno poi in comune l'ultimo tratto in quota del versante dall'Aprica fino al Mortirolo.



Albo d'oro |









































































































Anno
Corridore
Nazione
Tappa
Versante
1990 Leonardo Sierra
Venezuela Venezuela
17 Edolo
1991
Franco Chioccioli*

Italia Italia
15 Mazzo di Valtellina
1994 Marco Pantani
Italia Italia
15 Mazzo di Valtellina
1996 Ivan Gotti
Italia Italia
21 Mazzo di Valtellina
1997 Wladimir Belli
Italia Italia
21 Mazzo di Valtellina
1999
Ivan Gotti*

Italia Italia
21 Mazzo di Valtellina
2004 Raffaele Illiano
Italia Italia
19 Mazzo di Valtellina
2006
Ivan Basso*

Italia Italia
20 Mazzo di Valtellina
2008 Antonio Colom
Spagna Spagna
20 Mazzo di Valtellina
2010
Ivan Basso*

Italia Italia
19 Mazzo di Valtellina
2012 Oliver Zaugg
Svizzera Svizzera
20 Tovo di Sant'Agata
2015 Steven Kruijswijk
Paesi Bassi Paesi Bassi
16 Mazzo di Valtellina
2017 Luis León Sánchez
Spagna Spagna
16 Edolo

(*) Vincitore anche del Giro d'Italia



Tempi d'ascesa |


dei primi a passare al GPM (dal versante di Mazzo di Valtellina)
















































































Posizione
Tempo
Nome
Anno
Nazione
1
42'40"

Ivan Gotti
1996

Italia Italia
2
43'00"

Marco Pantani
1994

Italia Italia
3
43'10"
Ivan Gotti
1999

Italia Italia
3
43'10"

Roberto Heras
1999

Spagna Spagna
3
43'10"

Gilberto Simoni
1999

Italia Italia
6
44'44"

Ivan Basso
2006

Italia Italia
7
45'07"

Alberto Contador
2015

Spagna Spagna
8
46'12"
Alberto Contador
2008

Spagna Spagna
8
46'12"

Riccardo Riccò
2008

Italia Italia
8
46'12"

Emanuele Sella
2008

Italia Italia


Note |




  1. ^ Le tappe del Giro d'Italia: planimetria e altimetria, gazzetta.it, 26 maggio 2012. URL consultato il 7 agosto 2016.



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