Digital single-lens reflex
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Digital single-lens reflex (DSLR) è una fotocamera SLR che impiega un sensore al posto della pellicola convenzionale mentre sono inalterate le caratteristiche base dell'apparecchio SLR.
Indice
1 Storia
2 Caratteristiche
3 Note
4 Voci correlate
5 Altri progetti
Storia |
Nel 1969 Willard S. Boyle e George E. Smith realizzarono con successo la prima tecnologia di imaging digitale: il sensore CCD (Charge-Coupled Device). L'invenzione del CCD permetterà il rapido sviluppo della fotografia digitale. Per il loro contributo alla fotografia digitale Boyle e Smith hanno ricevuto il premio Nobel per la fisica nel 2009[1].
Nel 1999, Nikon ha annunciato la Nikon D1. Il corpo della D1 è simile a quello proposto per apparecchi professionali SLR a pellicola 35mm di Nikon e aveva lo stesso supporto alle ottiche Nikkor, consentendo alla D1 di utilizzare la linea esistente di Nikon AI / AIS a fuoco manuale e lenti AF. Sebbene Nikon e altri produttori avessero già prodotto fotocamere reflex digitali durante gli anni precedenti, la D1 è stata la prima SLR digitale per uso professionale[2].
Caratteristiche |
Nelle DSLR attualmente si utilizzano sensori CCD oppure CMOS e nella maggior parte dei casi, i sensori impiegati hanno dimensioni differenti dal formato classico 24x36 mm. In questi casi i sensori sono detti non full frame (reflex APS-C o APS-H).
A causa delle differenze tra le reflex digitali e le reflex analogiche, si è reso necessario parlare di fattore di crop e full-frame.
Alcune DSLR di fascia alta hanno un sensore con dimensioni pari ad un fotogramma della tradizionale pellicola 24 × 36 mm, queste vengono definite full frame, che si può tradurre come pieno formato.
A parità di lunghezza focale dell'obiettivo usato, l'immagine "utile" proiettata sull'area sensibile (pellicola o sensore) dipende chiaramente dalla dimensione dell'area stessa.
Se il sensore ha dimensioni inferiori al formato della pellicola 24×36 mm, verrà catturata solo la porzione centrale dell'immagine che sarà così "ritagliata" e di conseguenza risulterà ingrandita come se venisse usato un obiettivo con focale proporzionalmente maggiore.
Questo rapporto di ingrandimento è normalmente indicato da un fattore (che può essere indicativamente 1,3×-1,6×), caratteristico per un determinato corpo macchina.
Ad esempio, montando su un corpo macchina che abbia fattore 1.6× un obiettivo da 50 mm di focale, si catturerà la stessa immagine che si catturerebbe sul formato 24×36 mm con un obiettivo da 50×1,6 = 80 mm
Il fatto di catturare solo la porzione centrale dell'immagine è positivo in quanto si utilizza solo la porzione centrale delle lenti dell'obiettivo, che normalmente ha minori aberrazioni della zona periferica.
Per tutti questi motivi non è corretto dire che "l'obiettivo 70/300 diventa un 105/450": l'obiettivo rimane un 70/300 solo che è impiegato su un corpo macchina con coefficiente 1,5×.
Il coefficiente è 1,5× (APS-C) per Nikon, Sony e Pentax e 1,3× (APS-H) o 1,6× (APS-C) per Canon.
Note |
^ (EN) The 2009 Nobel Prize in Physics – Press Release, Nobelprize.org, 6 ottobre 2009. URL consultato il 10 ottobre 2013.
^ (EN) Phil Askey, Nikon D1 Review, Digital Photography Review, 27 novembre 2000. URL consultato il 25 ottobre 2009.
Voci correlate |
- Single-lens reflex
Altri progetti |
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