Partito Comunista Bulgaro
| Partito Comunista Bulgaro BKP | |
|---|---|
| Българска Комунистическа Партия BKP | |
| Stato | |
| Sede | Sofia |
| Fondazione | 1919 |
| Dissoluzione | 3 aprile 1990 |
| Confluito in | Partito Socialista Bulgaro |
| Ideologia | Comunismo Marxismo-leninismo |
| Collocazione | Estrema sinistra |
| Affiliazione internazionale | Cominform |
| Testata | Rabotnichesko Delo |
| Organizzazione giovanile | Lega dei Giovani Lavoratori |
Il Partito Comunista Bulgaro (in bulgaro: Българска Комунистическа Партия, Bălgarska Komunisticeska Partija - БКП, BKP) era un partito politico bulgaro di ispirazione marxista-leninista, aderente all'Internazionale Comunista.
Indice
1 Storia
2 Leader
3 Note
4 Voci correlate
Storia |
Il Partito Comunista Bulgaro venne fondato da Dimităr Blagoev nel 1903 da una scissione del Partito Socialdemocratico. Il BKP si oppose alla Prima guerra mondiale e nel 1919 aderì all'Internazionale Comunista, divenendo Partito Comunista di Bulgaria. Nel 1938 il CPB si unì al Partito dei Lavoratori, dando vita al Partito dei Lavoratori Bulgari, che, nel 1948, fondendosi con il Partito Socialdemocratico dei Lavoratori, ritornò Partito Comunista Bulgaro.[1]
Durante la Seconda guerra mondiale, il BKP prese parte al Fronte Patriottico (in bulgaro: Отечестевен Фронт), che raccoglieva, oltre ai comunisti, anche il Movimento ZVENO, i Socialdemocratici e gli Agrari. I partiti del Fronte non avevano una comune visione ideale o politica, ma si battevano insieme contro il governo bulgaro filo-tedesco. Nel 1946, il BKP prese il potere in Bulgaria grazie all'intervento dell'Armata Rossa, subito dopo la fine della guerra. Dal 1949 al 1954, il partito, e quindi l'intero Stato, fu guidato da Vălko Červenkov, che abbracciò appieno la politica di Stalin, compresa l'epurazione dei bulgari filo-titoisti. Anche sotto la guida di Todor Živkov (1954 -1989) il BKP rimase fedele all'URSS. Solo nel 1989, dopo la caduta di regimi comunisti come quello polacco e tedesco orientale, anche Żivkov fu costretto alle dimissioni e il partito abbandonò le posizioni marxiste-leniniste.
Nel 1990, il BKP si rinominò Partito Socialista Bulgaro, mentre una minoranza fedele alle posizioni comuniste diede vita al Partito Comunista di Bulgaria (Komunisticeska Partija na Bălgarija - Комунистическа Партия на България).[2]
Leader |
I leader del Partito Comunista Bulgaro sono stati i seguenti:
Dimitar Blagoev (1903 — 1924)
Vasil Kolarov (1924 — 1933)
Georgi Dimitrov (1933 — 1949)
Vălko Červenkov (1949 — 1954)
Todor Živkov (1954 — 1989)
Petăr Mladenov (1989 — 1990)
Aleksandar Lilov (1990) Presidente
Note |
^ Bulgarian Communist Party - an article translated from The Great Soviet Encyclopedia (1979). Taken from the Free dictionary by Farlex.
^ http://www.bulgaria-facile.com/bulgaria-sotto-regime-comunista.html
Voci correlate |
- Repubblica Popolare di Bulgaria
- Partito Socialista Bulgaro
- Partito Comunista di Bulgaria
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| Controllo di autorità | VIAF (EN) 132303734 · ISNI (EN) 0000 0001 2264 7954 · LCCN (EN) n79108405 · GND (DE) 4008867-4 · NLA (EN) 35023549 |
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