Nazionale di calcio dell'Ucraina
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|---|---|---|---|
Uniformi di gara
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| Sport | |||
| Federazione | FFU Федерація Футболу України (Federacija Futbolu Ukrajiny) | ||
| Confederazione | UEFA | ||
Codice FIFA | UKR | ||
| Soprannome | Збірна Жовто-Блакитні (Squadra giallo-blu) | ||
Selezionatore | |||
Record presenze | Anatolij Tymoščuk (144) | ||
| Capocannoniere | Andrij Ševčenko (48) | ||
| Stadio | Olimpiyskiy Stadium | ||
Ranking FIFA | 35° (16 agosto 2018)[1] | ||
| Esordio internazionale | |||
Užhorod, Ucraina; 29 aprile 1992 | |||
| Migliore vittoria | |||
Leopoli, Ucraina; 6 settembre 2013 | |||
| Peggiore sconfitta | |||
Zagabria, Croazia; 25 marzo 1995 Lipsia, Germania; 14 giugno 2006 Praga, Repubblica Ceca; 6 settembre 2011 | |||
Campionato del mondo | |||
| Partecipazioni | 1 (esordio: 2006) | ||
| Miglior risultato | Quarti di finale (2006) | ||
Campionato d'Europa | |||
| Partecipazioni | 2 (esordio: 2012) | ||
| Miglior risultato | Primo turno nel 2012, 2016 | ||
Andrij Ševčenko raffigurato su un francobollo ucraino che celebra la qualificazione della nazionale a Germania 2006
La nazionale di calcio dell'Ucraina (in ucraino Збірна України з футболу, Zbіrna Ukrajini z futbolu) è la rappresentativa calcistica dell'Ucraina ed è posta sotto l'egida della Federazione calcistica dell'Ucraina (FFU).
L'esordio dell'Ucraina risale al 1992. Si è qualificata per una fase finale del campionato del mondo, quella di Germania 2006, dove raggiunse i quarti di finale, eliminata dall'Italia poi laureatasi campione del mondo. Al campionato europeo conta due partecipazioni alla fase finale, nel 2012, quando fu nazionale del paese ospitante insieme alla Polonia, e nel 2016. Più volte è giunta a disputare i play-off di qualificazione a mondiali ed europei (Belgio-Paesi Bassi 2000, Corea del Sud-Giappone 2002, Sudafrica 2010 e Brasile 2014) senza mai riuscire a vincerli.
Nella classifica mondiale della FIFA l'Ucraina ha ottenuto come miglior piazzamento l'11º posto del febbraio 2007, mentre la posizione peggiore è il 132º posto del settembre 1993. Attualmente occupa il 35º posto della classifica.[1]
Indice
1 Storia
1.1 Periodo pre-indipendenza
1.2 Esordi
1.3 Anni 1990
1.4 Anni 2000: il debutto mondiale
1.5 Anni 2010: l'europeo casalingo del 2012
2 Record individuali
2.1 Presenze
2.2 Reti
2.3 Capitani
3 Partecipazioni ai tornei internazionali
4 Statistiche dettagliate sui tornei internazionali
4.1 Mondiali
4.2 Europei
4.3 Confederations Cup
5 Tutte le rose
5.1 Mondiali
5.2 Europei
6 Rosa attuale
7 Confronti con le altre Nazionali
8 Kit fornitori
9 Allenatori
10 Note
11 Voci correlate
12 Altri progetti
13 Collegamenti esterni
Storia |
Periodo pre-indipendenza |
Ben prima dell'indipendenza dal paese, avvenuta con il crollo dell'URSS, una selezione ucraina fu attiva dal 1925 al 1935. Il primo incontro documentato della selezione ucraina risale al 1928, quando fu organizzato un torneo tra le selezioni delle varie repubbliche sovietiche socialiste e le squadre di club della città di Mosca. Appena prima dell'inizio del torneo l'Ucraina giocò due amichevoli contro la Federación Roja del Deporte, squadra uruguaiana, una a Charkiv (persa per 1-2) e una a Mosca (vinta per 3-2). Nel torneo sovietico giocò tre partite e raggiunse la finale, dove fu sconfitta dal Mosca per 1-0. Nel cammino verso la finale riuscì a sconfiggere la Bielorussia e la selezione della Repubblica Transcaucasica.
Nel 1929 sconfisse per 4-1 l'Austria meridionale in un'amichevole giocata a Charkiv.
Nel 1931 partecipò ad un altro torneo pansovietico a Mosca, dove giocò una partita di semifinale, persa per 3-0 contro la Repubblica Transcaucasica.
Nel 1986 l'Ucraina vinse in casa il torneo calcistico delle Spartakiadi dell'URSS sconfiggendo in finale l'Uzbekistan.
Esordi |
La nazionale ucraina nacque da quella sovietica dopo il crollo dell'Unione Sovietica. Giocò la sua prima partita ufficiale il 29 aprile 1992, quando disputò un'amichevole contro l'Ungheria allo Stadio Avanhard di Užhorod (1-3 per gli ungheresi, gol ucraino di Ivan Hetsko). La partita si sarebbe dovuta svolgere allo Stadio della Repubblica di Kiev, ma per problemi finanziari si decise per il suo spostamento vicino al confine con l'Ungheria. Per la partita la squadra non fece alcuna preparazione, dal momento che si radunò il 27 aprile e l'indomani raggiunse in volo la città di Užhorod. La squadra ucraina era priva di molti elementi di valore ed esperienza, impegnati nel contempo con la CSI in amichevole contro l'Inghilterra a Mosca. Gli unici calciatori della rosa con esperienza con le nazionali di calcio erano Ivan Hetsko e Oleh Lužnyj. Gli altri avevano giocato con la nazionale olimpica sovietica, mentre Serhij Kovalec' aveva militato nell'Ucraina alle Spartakiadi dell'URSS del 1986.
Prima della nascita della nazionale ucraina propriamente detta, molti giocatori ucraini rappresentarono importanti tasselli dell'Unione Sovietica che aveva ben figurato al campionato del mondo 1986 e al campionato d'Europa 1988 (con 7 giocatori di origine ucraina su 11 titolari nella finale), ma parecchi di loro, come Andrej Kančel'skis, Viktor Onopko, Sergej Juran, Jurij Nikiforov, Ilya Tsymbalar ed Oleg Salenko, scelsero di militare nella nazionale russa invece che nella propria, avendo la FIFA identificato nella Russia l'erede della nazionale sovietica. Akhrik Tsveiba e Oleksij Mychajlyčenko, che militarono nell'URSS e nella CSI, contano una e due presenze con la nazionale ucraina, collezionate nella fase conclusiva della loro carriera.
Il primo allenatore dell'Ucraina avrebbe dovuto essere Valerij Lobanovs'kyj, che all'epoca era, però, sotto contratto con la nazionale emiratina. Si stabilì che la scelta del CT della nazionale sarebbe ricaduta su un allenatore selezionato tra un comitato tecnico composto da Anatolij Puzač, tecnico della Dinamo Kiev, Jevhen Kučerevs'kyj, allenatore del Dnipro, Evgenij Lemeško, allenatore della Torpedo Zaporižžja, Yukhym Shkolnykov, alla guida del Bukovyna Černivci, e Viktor Prokopenko, allenatore del Čornomorec’. In seguito ai suddetti allenatori si aggiunse anche Valerij Jaremčenko, tecnico dello Šachtar. Alla fine la rosa dei nomi si ridusse a Puzach, Yaremnčenko e Prokopenko, il quale alla fine divenne il CT.
Nell'estate del 1992 la nazionale ucraina giocò due altre partite in trasferta, il 27 giugno contro gli Stati Uniti (0-0) e il 26 agosto ancora contro l'Ungheria (che vinse per 2-1). Dopo questa sconfitta, maturata a causa di due gol subiti negli ultimi dieci minuti di gioco, Prokopenko si dimise.
Per l'amichevole in programma nell'autunno 1992 a Minsk contro la Bielorussia il ruolo di CT passò a Mykola Pavlov e Leonid Tkačenko, i vice di Prokopenko. Allo Stadio Dinamo l'Ucraina riuscì a pareggiare con un gol di Jurij Maksymov.
Anni 1990 |
Nonostante l'abbandono di tanti ex-sovietici di origine ucraina, gli anni novanta furono un buon momento per la scuola calcistica Ucraina, con giocatori come Andrij Voronin e Anatoliy Tymoshchuk e specialmente molti prodotti delle giovanili della Dinamo Kiev, che produsse talenti del calibro di Serhij Rebrov, Oleksandr Šovkovs'kyj e, soprattutto, uno dei più incisivi attaccanti del periodo e una delle principali stelle calcistiche della storia del paese, Andriy Shevchenko, che ne diventò ben presto capitano e simbolo.
Nell'inverno del 1992 fu nominato allenatore dell'Ucraina l'ex stella della Dinamo Kiev Oleh Bazylevyč. Il 27 aprile 1993 il nuovo CT esordì con un pareggio in amichevole alla Prokopenko Arena di Odessa contro Israele: al gol israeliano rispose, a dieci minuti dalla fine, una rete di Serhiy Konovalov[2]. Il 18 maggio 1993 a Vilnius l'Ucraina ottenne la sua prima vittoria battendo per 1-2 la Lituania con reti di Viktor Leonenko e Dmytro Mykhaylenko, che risposero al vantaggio lituano[3]. Nell'estate seguente la squadra ucraina perse per 3-1 in casa della Croazia (gol ucraino di Andriy Husin). Nell'ottobre 1993 l'Ucraina tenne la sua prima tournée, disputando tre di partite negli Stati Uniti. Ad High Point, il 16 ottobre, batté per 2-1 gli Stati Uniti di fronte a 32.600 spettatori (doppietta di Viktor Leonenko); a San Diego, il 20 ottobre, perse per 1-2 contro il Messico di fronte a circa 54.000 spettatori; il 23 ottobre vinse nuovamente contro gli Stati Uniti, stavolta per 1-0 (gol di Serhiy Popov) a Bethlehem di frontre a 8.000 spettatori.
Inserita nel gruppo 4 di qualificazione al campionato d'Europa 1996 dal sorteggio tenutosi il 22 gennaio 1994 a Manchester, l'Ucraina trovò nel raggruppamento l'Italia, prima nella classifica mondiale della FIFA del novembre 1993 e ai vertici del calcio mondiale, la quotata Croazia e Lituania, Slovenia ed Estonia. Nel marzo 1994 fu sconfitta in amichevole (0-1) sul campo di Israele, poi batté la Bielorussia per 3-1. Le successive amichevoli esterne contro Emirati Arabi Uniti e Bulgaria, entrambe terminate 1-1, fecero da preludio all'esordio in competizioni ufficiali, avvenuto il 7 settembre 1994, nella prima giornata delle qualificazioni a Euro 1996. In questa occasione, allo Stadio della Repubblica di Kiev, l'Ucraina, di fronte a 25.000 spettatori, subì un'inattesa sconfitta per 0-2, con due gol subiti a metà del secondo tempo, nell'arco di un paio di minuti. La prossima avversaria fu la Corea del Sud, che aveva esonerato il CT ucraino Anatolij Byšovec per affidarsi ai suoi assistenti Mykola Pavlov e Volodymyr Muntyan. Con i sudcoreani l'Ucraina giocò due partite amichevoli e le perse entrambe. Al ritorno in patria, il 20 settembre 1994, Bazylevyč fu pesantemente criticato dai vertici federali. Sul suo futuro si sarebbe deciso nella riunione del comitato esecutivo della federcalcio ucraina, ma Bazylevyč decise di dimettersi, accusando Bannikov di "mancanza di tatto". Il 24 settembre 1994 la panchina ucraina passò a József Szabó, ad interim fino alla fine dell'anno. L'esordio di Sabo non fu positivo, dato che il 12 ottobre l'Ucraina pareggiò per 0-0 a Kiev contro la Slovenia, ma il 13 novembre la squadra batté per 3-0 a Kiev l'Estonia, chiudendo l'anno solare al quarto posto della graduatoria del girone di qualificazione a Euro 1996. Il nuovo anno portò un nuovo CT: il 5 gennaio 1995 la federcalcio ucraina nominò allenatore della nazionale Anatolij Kon'kov, che esordì in gare ufficiali il 25 marzo, perdendo per 4-0 in casa della Croazia, prima di subire un'altra sconfitta, per 0-2, a Kiev contro l'Italia. Sotto la gestione Konkov l'Ucraina concluse al quarto posto il girone di qualificazione all'europeo, con un bilancio complessivo di 4 vittorie, un pareggio e 5 sconfitte. Fu, tuttavia, l'unica squadra del girone in grado di battere la Croazia (classificatasi prima per il vantaggio negli scontro diretti contro l'Italia), l'11 giugno 1995 a Kiev (1-0 con gol di Jurij Kalytvyncev).
Il 9 aprile 1996 Szabó tornò sulla panchina dell'Ucraina[4], dove sarebbe rimasto per tre anni. Sotto la sua gestione la nazionale affrontò, in un difficile girone di qualificazione al campionato del mondo 1998, la Germania campione d'Europa in carica, il Portogallo, eliminato ai quarti di finale di Euro 1996, l'Irlanda del Nord, l'Armenia e l'Albania. Battendo l'Irlanda del Nord a Belfast (1-0) e il Portogallo a Kiev (2-1) e approfittando di un passo falso della Germania in casa contro i nordirlandesi (1-1), l'Ucraina salì in testa al girone dopo due giornate. Malgrado la sconfitta per 1-0 patita in Portogallo, riprese la testa del gruppo battendo per 1-0 l'Albania a Granada (in campo neutro per via dei disordini in corso nel paese schipetaro) e in casa l'Irlanda del Nord (2-1). Con tre punti di vantaggio sulla Germania e una partita in meno rispetto ai tedeschi, per gli ucraini la strada verso la qualificazione parve spianata. Fu in questo momento, però, che le cose iniziarono a complicarsi. Prima la sconfitta subita il 30 aprile 1997 a Brema contro i tedeschi (2-0) e poi il pareggio in casa (1-1) con l'Armenia del 7 maggio seguente frenarono il cammino degli ucraini, che il 7 giugno a Kiev non andarono oltre un pari senza reti contro la Mannschaft. Nel frattempo il Portogallo riuscì ad approfittare degli scontri diretti tra ucraini e tedeschi per inserirsi nella lotta per i vertici della classifica. L'Ucraina si risollevò battendo in casa (1-0) l'Albania ad agosto, prima di chiudere il girone con una vittoria per 0-2 contro l'Armenia a Erevan nell'ottobre 1997, piazzandosi così seconda e accedendo dunque ai play-off di qualificazione al mondiale a scapito dei portoghesi. Fu, tuttavia, la Croazia a qualificarsi per Francia 1998, battendo gli ucraini in casa (2-0) e pareggiando in trasferta (1-1).
Arrivò poi un'altra delusione nei play-off di qualificazione ad campionato d'Europa 2000. Dopo il secondo posto nel girone di Russia e Francia campione del mondo in carica, Islanda, Armenia e Andorra, la nazionale gialloblu fu eliminata dalla Slovenia. Il 13 novembre 1999 furono gli ucraini ad aprire le marcature a Lubiana (gol di Andrij Ševčenko), ma due gol sloveni ribaltarono il risultato (2-1). Un rigore di Sergej Rebrov fece passare in vantaggio gli ucraini anche nella sfida di ritorno, il 17 novembre a Kiev, ma un gol di Miran Pavlin a dodici minuti dalla fine valse agli sloveni la qualificazione.
Anni 2000: il debutto mondiale |
La serie negativa proseguì nel novembre 2001, quando fu la Germania ad eliminare la nazionale ucraina nei play-off per il mondiale nippo-coreani del 2002 (1-1 l'11 novembre a Kiev, 4-1 a il 14 novembre a Dortmund).
L'Ucraina non riuscì a qualificarsi neanche per il campionato d'Europa 2004, piazzandosi terza in un girone di qualificazione che comprendeva la Spagna e i futuri campioni d'Europa della Grecia.
Ruslan Rotan, tra gli elementi chiave dell'Ucraina nelle qualificazioni a Germania 2006
Nel 2005 la squadra riuscì a qualificarsi per la prima volta nella sua storia ad un mondiale, guidata dal capitano, leader e Pallone d'oro 2004 Andrij Ševčenko, che realizzò 6 dei 18 gol totali della squadra nelle eliminatorie. Gli ucraini furono presenti a Germania 2006 dopo essersi piazzati primi nel loro equilibrato girone di qualificazione, vincendo sette partite e perdendone solo una delle dodici totali e precedendo in classifica rappresentative più blasonate come la Grecia campione d'Europa in carica, la Turchia e la Danimarca.
L'esultanza di Ševčenko dopo aver segnato il secondo gol contro la Svezia nella prima partita dell'europeo 2012
Il cammino dei gialloblu nella fase finale del mondiale tedesco fu positivo. Inseriti nel girone H con Spagna, Tunisia ed Arabia Saudita, persero per 4-0 la prima partita contro gli spagnoli, ma in virtù delle vittorie per 4-0 sugli arabi e per 1-0 sui tunisini si qualificarono per gli ottavi di finale. Battendo la Svizzera ai tiri di rigore per 3-0 (dopo lo 0-0 dei tempi supplementari) arrivarono ai quarti di finale, dove furono eliminati dall'Italia (poi campione del mondo), vittoriosa per 3-0.
Tifosi ucraini in Ucraina-Arabia Saudita dei Mondiali 2006
Gli ucraini non riuscirono a qualificarsi per la fase finale del campionato d'Europa 2008, piazzandosi quarti in un arduo girone di qualificazione comprendente Italia, Francia e Scozia.
L'Ucraina prese parte alle qualificazioni al mondiale del 2010, in programma in Sudafrica. Si piazzò seconda nel gruppo 6, alle spalle dell'Inghilterra e precedendo la forte Croazia, qualificandosi così per gli spareggi per l'accesso ai mondiale, dove trovarono la Grecia. Dopo il pareggio 0-0 in casa dei greci, gli ucraini furono battuti per 1-0 in casa, non riuscendo così a qualificarsi.
Anni 2010: l'europeo casalingo del 2012 |
L'Ucraina del CT Mychajlo Fomenko, già qualificata in quanto paese ospitante insieme alla Polonia al campionato europeo del 2012, si presentò ai nastri di partenza del primo Europeo della sua storia con notevoli aspettative. Inserita nel gruppo D, nella prima partita batté per 2-1 la Svezia con Andriy Shevchenko, che rispose al vantaggio di Zlatan Ibrahimović con una doppietta (entrambe le reti furono siglate di testa). La partita con la Francia, interrotta dopo cinque minuti a causa di una pioggia torrenziale e ripresa dopo quindici minuti, si concluse con la vittoria dei francesi con reti di Jérémy Ménez e Yohan Cabaye. Nell'ultima partita contro l'Inghilterra l'Ucraina diede buona prova di sé, ma un colpo di testa di Wayne Rooney al 48º minuto di gioco portò in vantaggio gli inglesi. L'Ucraina pervenne al pareggio con Marko Dević, nonostante il tentativo di salvataggio sulla linea di John Terry, ma l'arbitro Viktor Kassai non convalidò il gol e perciò l'Ucraina fu eliminata da Euro 2012.
Nelle qualificazioni al mondiale di Brasile 2014 l'Ucraina fu inserita nel gruppo H di qualificazione di Inghilterra, Montenegro, Polonia, San Marino e Moldavia. Riuscì ad aggiudicarsi l'accesso ai play-off piazzandosi seconda con 21 punti in classifica, dietro gli inglesi. Ai play-off contro la Francia, nonostante la vittoria per 2-0 nella partita di andata a Kiev, l'Ucraina fu eliminata a causa del 3-0 subito nella partita ritorno in terra francese.
Come nelle qualificazioni al mondiale di due anni prima, anche per Euro 2016 (esteso a 24 squadre) l'Ucraina ottenne un posto nei play-off, arrivando questa volta terza nel girone dietro Spagna e Slovacchia e lasciandosi alle spalle Bielorussia, Lussemburgo e Macedonia. I gialloblu batterono la Slovenia per 2-0 nella partita di andata e pareggiarono per 1-1 in quella di ritorno, accedendo così alla fase finale.
L'Ucraina fu inserita nel girone C con Germania, Polonia ed Irlanda del nord. L'esito della competizione fu negativo: dopo aver perso le prime due partite con Germania ed Irlanda del Nord per 2-0, i gialloblu furono aritmeticamente eliminati dal torneo con un turno di anticipo, divenendo la prima squadra della competizione ad essere sicura dell'eliminazione. Persero anche l'ultima partita del girone contro la Polonia per 1-0, chiudendo il torneo con nessuna rete all'attivo.
Al CT Fomenko subentrò, nel luglio 2016, un simbolo del calcio ucraino, Andrij Ševčenko. Per le qualificazioni UEFA al Mondiale di Russia 2018 gli ucraini furono inseriti nel gruppo I dove i principali avversari erano l'emergente Islanda, la Croazia e la Turchia. Dopo un inizio stentato, la nazionale ucraina si riprese e si ritrovò seconda in classifica alla vigilia della terzultima gara, ma compromise la qualificazione con la sconfitta in Islanda e soprattutto con la sconfitta interna per 0-2 con la Croazia nell'ultima partita. Fu eliminata chiudendo al terzo posto dietro a Islanda e alla stessa Croazia.
Nel gruppo 1 della lega B della UEFA Nations League 2018-2019 l'Ucraina ha ottenuto tre vittorie nelle prime tre partite, contro Rep. Ceca e Slovacchia, ottenendo così l'aritmetica promozione in lega A nell'ottobre 2018, con un turno di anticipo. Ininfluente è stata la sconfitta subita in casa della Slovacchia all'ultimo turno: l'Ucraina ha chiuso al primo posto il girone, con 5 gol fatti e 5 subiti.
Record individuali |
Aggiornati al 20 novembre 2018.
Anatolij Tymoščuk e Andrij Ševčenko vengono premiati per il raggiungimento delle 100 presenze con la nazionale ucraina nel 2011
Andrij Ševčenko celebra la 100ª partita per l'Ucraina nel 2010
Presenze |
| # | Nome | Anni | Presenze | Goal |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Anatolij Tymoščuk | 2000 - 2016 | 144 | 4 |
| 2 | Andrij Ševčenko | 1995 - 2012 | 111 | 48 |
| 3 | Ruslan Rotan | 2003 - 2018 | 100 | 8 |
| 4 | Oleh Husyev | 2003 - 2016 | 98 | 13 |
| 5 | Oleksandr Shovkovskyi | 1994 - 2012 | 92 | 0 |
| 6 | Andriy Pyatov | 2007 - presente | 84 | 0 |
| 7 | Andriy Yarmolenko | 2009 - presente | 79 | 36 |
| 8 | Yevhen Konoplyanka | 2010 - presente | 77 | 19 |
| 9 | Serhij Rebrov | 1992 - 2007 | 75 | 15 |
| 10 | Andrij Voronin | 2002 - 2012 | 74 | 8 |
Reti |
| # | Nome | Anni | Goal | Presenze | Reti/pr. |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Andriy Shevchenko | 1995 – 2012 | 48 | 111 | 0.432 |
| 2 | Andriy Yarmolenko | 2009 – presente | 36 | 79 | 0.456 |
| 3 | Jevhen Konopljanka | 2010 – presente | 19 | 77 | 0.247 |
| 4 | Serhij Rebrov | 1992 – 2006 | 15 | 75 | 0.2 |
| 5 | Oleg Husyev | 2003 – 2016 | 13 | 98 | 0.133 |
| 6 | Serhiy Nazarenko | 2003 – 2012 | 12 | 56 | 0.214 |
| 7 | Yevhen Seleznyov | 2008 – presente | 11 | 57 | 0.193 |
| 8 | Andriy Vorobey | 2000 – 2008 | 9 | 68 | 0.132 |
Andrij Husin | 1993 - 2006 | 9 | 71 | 0.127 | |
| 10 | Tymerlan Huseynov | 1993 – 1997 | 8 | 14 | 0.571 |
Artem Kravec' | 2011 – presente | 8 | 22 | 0.364 | |
Artem Milevskiy | 2006 – 2012 | 8 | 50 | 0.16 | |
Andriy Voronin | 2002 – 2012 | 8 | 74 | 0.108 | |
Ruslan Rotan | 2003 - 2018 | 8 | 100 | 0.08 |
Capitani |
| # | Nome | Anni | Capitano (Pres totali) |
|---|---|---|---|
| 1 | Andriy Shevchenko | 1995 - 2012 | 58 (111) |
| 2 | Anatolij Tymoščuk | 2000 - 2016 | 41 (144) |
| 3 | Oleh Lužnyj | 1992 - 2002 | 39 (52) |
| 4 | Ruslan Rotan' | 2003 - 2018 | 23 (100) |
| 5 | Jurij Kalitvincev | 1995 - 1999 | 13 (22) |
Oleksandr Holovko | 1995 - 2004 | 13 (58) | |
| 7 | Oleksandr Shovkovskyi | 1994 - 2012 | 12 (92) |
| 8 | Andriy Pyatov | 2007 - | 7 (84) |
Oleksandr Kucher | 2006 - 2018 | 7 (56) | |
| 10 | Yevhen Konoplyanka | 2010 - | 5 (77) |
Partecipazioni ai tornei internazionali |
Fino al 1991 l'Ucraina non aveva una propria nazionale in quanto lo Stato ucraino era inglobato nell'Unione Sovietica. Esisteva, quindi, un'unica nazionale che rappresentava tutta l'Unione Sovietica. Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica venne creata la Nazionale di calcio della Comunità degli Stati Indipendenti che rappresentava l'omonima confederazione di cui l'Ucraina fa parte tuttora. Tale nazionale, però, partecipò solo al Campionato europeo di calcio 1992, dopodiché ogni nazione che aderiva alla CSI creò la propria nazionale.
Campionato del mondo | |
|---|---|
Edizione | Risultato |
1998 | Non qualificata |
2002 | Non qualificata |
2006 | Quarti di finale |
2010 | Non qualificata |
2014 | Non qualificata |
2018 | Non qualificata |
Campionato europeo | |
|---|---|
Edizione | Risultato |
1996 | Non qualificata |
2000 | Non qualificata |
2004 | Non qualificata |
2008 | Non qualificata |
2012 | Primo turno |
2016 | Primo turno |
Giochi olimpici[5] | |
|---|---|
Edizione | Risultato |
Confederations Cup | |
|---|---|
Edizione | Risultato |
1995 | Non invitata |
1997 | Non qualificata |
1999 | Non qualificata |
2001 | Non qualificata |
2003 | Non qualificata |
2005 | Non qualificata |
2009 | Non qualificata |
2013 | Non qualificata |
2017 | Non qualificata |
Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni
Statistiche dettagliate sui tornei internazionali |
Mondiali |
| Anno | Luogo | Piazzamento | V | N | P | Gol |
|---|---|---|---|---|---|---|
1998 | Non qualificata | - | - | - | - | |
2002 | Non qualificata | - | - | - | - | |
2006 | Quarti di finale | 2 | 1 | 2 | 5:7 | |
2010 | Non qualificata | - | - | - | - | |
2014 | Non qualificata | - | - | - | - | |
2018 | Non qualificata | - | - | - | - |
Europei |
| Anno | Luogo | Piazzamento | V | N | P | Gol |
|---|---|---|---|---|---|---|
1996 | Non qualificata | - | - | - | - | |
2000 | Non qualificata | - | - | - | - | |
2004 | Non qualificata | - | - | - | - | |
2008 | Non qualificata | - | - | - | - | |
2012 | Primo turno | 1 | 0 | 2 | 2:4 | |
2016 | Primo turno | 0 | 0 | 3 | 0:5 |
Confederations Cup |
| Anno | Luogo | Piazzamento | V | N | P | Gol |
|---|---|---|---|---|---|---|
1995 | Non invitata | - | - | - | - | |
1997 | Non invitata | - | - | - | - | |
1999 | Non qualificata | - | - | - | - | |
2001 | Non qualificata | - | - | - | - | |
2003 | Non qualificata | - | - | - | - | |
2005 | Non qualificata | - | - | - | - | |
2009 | Non qualificata | - | - | - | - | |
2013 | Non qualificata | - | - | - | - | |
2017 | Non qualificata | - | - | - | - |
Tutte le rose |
Mondiali |
- Coppa del Mondo FIFA 2006
- 1 Šovkovs'kyj, 2 Nesmačnyj, 3 Jacenko, 4 Tymoščuk, 5 Jezers'kyj, 6 Rusol, 7 Ševčenko, 8 Šelajev, 9 Husjev, 10 Voronin, 11 Rebrov, 12 P″jatov, 13 Čyhryns'kyj, 14 Husin, 15 Milevs'kyj, 16 Vorobej, 17 Vaščuk, 18 Nazarenko, 19 Kalynyčenko, 20 Bjelik, 21 Rotan', 22 Sviders'kyj, 23 Šust, CT: Blochin
Europei |
- Campionato d'Europa UEFA 2012
- 1 Koval', 2 Selin, 3 Chačeridi, 4 Tymoščuk, 5 Kučer, 6 Harmaš, 7 Ševčenko, 8 Alijev, 9 Husjev, 10 Voronin, 11 Jarmolenko, 12 P″jatov, 13 Ševčuk, 14 Rotan', 15 Milevs'kyj, 16 Selezn'ov, 17 Mychalyk, 18 Nazarenko, 19 Konopljanka, 20 Rakyc'kyj, 21 Butko, 22 Dević, 23 Horjaïnov, CT: Blochin
- Campionato d'Europa UEFA 2016
- 1 Bojko, 2 Butko, 3 Chačeridi, 4 Tymoščuk, 5 Kučer, 6 Stepanenko, 7 Jarmolenko, 8 Zozulja, 9 Kovalenko, 10 Konopljanka, 11 Selezn'ov, 12 P″jatov, 13 Ševčuk, 14 Rotan', 15 Budkivs'kyj, 16 Sydorčuk, 17 Fedec'kyj, 18 Rybalka, 19 Harmaš, 20 Rakyc'kyj, 21 Zinčenko, 22 Karavajev, 23 Ševčenko, CT: Fomenko
Rosa attuale |
Convocati di recente[6].
Statistiche e numerazione aggiornate al 20 novembre 2018, dopo la partita contro la Turchia.
| N. | Pos. | Giocatore | Data nascita (età) | Pres. | Reti | Squadra | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 12 | P | Andriy Pyatov ( | 28 giugno 1984 | 84 | 0 | |||
| 1 | P | Denys Bojko | 29 gennaio 1988 | 6 | 0 | |||
| 23 | P | Andriy Lunin | 11 febbraio 1999 | 3 | 0 | |||
D | Yaroslav Rakitskiy | 3 agosto 1989 | 53 | 5 | ||||
D | Yevhen Khacheridi | 28 luglio 1987 | 51 | 3 | ||||
D | Bohdan Butko | 13 gennaio 1991 | 31 | 0 | ||||
| 21 | D | Oleksandr Karavayev | 2 giugno 1992 | 18 | 1 | |||
| 22 | D | Mykola Matviyenko | 2 maggio 1996 | 15 | 0 | |||
D | Ivan Ordets | 8 luglio 1992 | 11 | 1 | ||||
D | Eduard Sobol | 20 aprile 1995 | 9 | 0 | ||||
D | Serhiy Kryvtsov | 15 marzo 1991 | 8 | 0 | ||||
D | Mykyta Burda | 24 marzo 1995 | 6 | 0 | ||||
| 20 | D | Ihor Plastun | 20 agosto 1990 | 2 | 0 | |||
| 16 | D | Vitalij Mykolenko | 29 maggio 1999 | 1 | 0 | |||
D | Artem Shabanov | 7 marzo 1992 | 1 | 0 | ||||
D | Oleh Danchenko | 1º agosto 1994 | 0 | 0 | ||||
D | Vasyl Kravets | 20 agosto 1997 | 0 | 0 | ||||
D | Pavlo Lukyanchuk | 19 maggio 1996 | 0 | 0 | ||||
| 4 | D | Oleksandr Svatok | 27 settembre 1994 | 0 | 0 | |||
D | Andriy Tsurikov | 5 ottobre 1992 | 0 | 0 | ||||
C | Andriy Yarmolenko | 23 ottobre 1989 | 79 | 36 | ||||
| 10 | C | Yevhen Konoplyanka | 29 settembre 1989 | 77 | 19 | |||
C | Taras Stepanenko | 8 agosto 1989 | 50 | 3 | ||||
C | Serhiy Sydorchuk | 2 maggio 1991 | 24 | 2 | ||||
| 17 | C | Oleksandr Zinchenko | 15 dicembre 1996 | 23 | 2 | |||
| 9 | C | Viktor Kovalenko | 14 febbraio 1996 | 19 | 0 | |||
| 8 | C | Ruslan Malinovskyi | 4 maggio 1993 | 17 | 2 | |||
C | Marlos | 7 giugno 1988 | 11 | 0 | ||||
| 15 | C | Viktor Tsyhankov | 15 novembre 1997 | 10 | 0 | |||
C | Ivan Petryak | 13 marzo 1994 | 5 | 0 | ||||
| 14 | C | Vitaliy Buyalskyi | 6 gennaio 1993 | 4 | 0 | |||
| 19 | C | Jevhen Makarenko | 21 maggio 1991 | 4 | 0 | |||
| 7 | C | Mykola Shaparenko | 4 ottobre 1998 | 4 | 0 | |||
| 2 | C | Serhij Bolbat | 13 giugno 1996 | 2 | 0 | |||
C | Volodymyr Shepelyev | 1º giugno 1997 | 1 | 0 | ||||
| 13 | C | Maryan Shved | 16 luglio 1997 | 1 | 0 | |||
A | Yevhen Seleznyov | 20 luglio 1985 | 57 | 11 | ||||
A | Artem Kravets | 3 giugno 1989 | 22 | 8 | ||||
A | Artem Besyedin | 31 marzo 1996 | 10 | 1 | ||||
A | Roman Yaremchuk | 27 novembre 1995 | 4 | 0 | ||||
| 3 | A | Andriy Boryachuk | 23 aprile 1996 | 2 | 0 | |||
A | Vladyslav Kulach | 7 maggio 1993 | 0 | 0 | ||||
Confronti con le altre Nazionali |
Aggiornato al 20 novembre 2018[7]
| Avversario | Giocate | Vinte | Pareggiate | Perse | Reti fatte | Reti subite | Differenza reti |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 6 | 5 | 1 | 0 | 13 | 4 | +9 | |
| 4 | 4 | 0 | 0 | 17 | 0 | +17 | |
| 2 | 1 | 1 | 0 | 5 | 1 | +4 | |
| 8 | 5 | 3 | 0 | 17 | 8 | +9 | |
| 2 | 1 | 0 | 1 | 4 | 4 | 0 | |
| 2 | 1 | 1 | 0 | 6 | 0 | +6 | |
| 9 | 5 | 3 | 1 | 12 | 5 | +7 | |
| 1 | 0 | 0 | 1 | 0 | 2 | -2 | |
| 5 | 3 | 2 | 0 | 7 | 2 | +5 | |
| 1 | 0 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| 1 | 0 | 1 | 0 | 2 | 2 | 0 | |
| 1 | 1 | 0 | 0 | 2 | 1 | +1 | |
| 3 | 1 | 1 | 1 | 5 | 5 | 0 | |
| 2 | 0 | 0 | 2 | 0 | 3 | -3 | |
| 1 | 1 | 0 | 0 | 4 | 0 | +4 | |
| 9 | 1 | 3 | 5 | 5 | 15 | -10 | |
| 5 | 2 | 1 | 2 | 4 | 9 | -5 | |
| 3 | 1 | 1 | 1 | 2 | 2 | 0 | |
| 1 | 0 | 1 | 0 | 1 | 1 | 0 | |
| 4 | 4 | 0 | 0 | 10 | 0 | +10 | |
| 2 | 2 | 0 | 0 | 3 | 1 | +2 | |
| 9 | 1 | 3 | 5 | 5 | 14 | -9 | |
| 2 | 2 | 0 | 0 | 7 | 0 | +7 | |
| 2 | 2 | 2 | 0 | 3 | 1 | +2 | |
| 9 | 6 | 3 | 0 | 16 | 6 | +10 | |
| 6 | 0 | 3 | 3 | 5 | 12 | -7 | |
| 3 | 2 | 0 | 1 | 3 | 2 | +1 | |
| 6 | 2 | 2 | 2 | 4 | 3 | +1 | |
| 7 | 1 | 2 | 4 | 3 | 9 | -6 | |
| 1 | 0 | 0 | 1 | 0 | 1 | -1 | |
| 4 | 1 | 2 | 1 | 3 | 4 | -1 | |
| 6 | 2 | 2 | 2 | 7 | 5 | +2 | |
| 8 | 0 | 2 | 6 | 3 | 15 | -12 | |
| 4 | 4 | 0 | 0 | 9 | 3 | +6 | |
| 2 | 2 | 0 | 0 | 5 | 0 | +5 | |
| 3 | 2 | 1 | 0 | 3 | 1 | +2 | |
| 8 | 5 | 1 | 2 | 15 | 8 | +7 | |
| 2 | 1 | 1 | 0 | 4 | 1 | +3 | |
| 3 | 3 | 0 | 0 | 9 | 0 | +9 | |
| 1 | 0 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| 1 | 0 | 0 | 1 | 1 | 2 | -1 | |
| 5 | 3 | 2 | 0 | 6 | 3 | +3 | |
| 2 | 1 | 0 | 1 | 4 | 1 | +3 | |
| 4 | 2 | 1 | 1 | 3 | 1 | +2 | |
| 1 | 1 | 0 | 0 | 2 | 1 | +1 | |
| 2 | 0 | 1 | 1 | 1 | 4 | -3 | |
| 5 | 2 | 2 | 1 | 3 | 3 | 0 | |
| 5 | 4 | 1 | 0 | 5 | 0 | +5 | |
| 8 | 3 | 2 | 3 | 9 | 9 | 0 | |
| 2 | 1 | 0 | 1 | 2 | 2 | 0 | |
| 6 | 2 | 1 | 3 | 10 | 14 | -4 | |
| 2 | 1 | 1 | 0 | 4 | 3 | +1 | |
| 2 | 2 | 0 | 0 | 17 | 0 | +17 | |
| 2 | 1 | 0 | 1 | 3 | 3 | 0 | |
| 5 | 5 | 0 | 0 | 9 | 1 | +8 | |
| 7 | 3 | 3 | 1 | 8 | 6 | +2 | |
| 6 | 1 | 3 | 2 | 7 | 7 | 0 | |
| 5 | 0 | 1 | 4 | 3 | 10 | -7 | |
| 4 | 3 | 1 | 0 | 5 | 1 | +4 | |
| 4 | 2 | 1 | 1 | 4 | 3 | +1 | |
| 2 | 1 | 1 | 0 | 2 | 2 | 0 | |
| 1 | 1 | 0 | 0 | 1 | 0 | +1 | |
| 9 | 2 | 3 | 4 | 9 | 11 | -2 | |
| 2 | 0 | 0 | 2 | 2 | 5 | -3 | |
| 1 | 0 | 0 | 1 | 2 | 3 | -1 | |
| 2 | 2 | 0 | 0 | 4 | 1 | +3 | |
| Total | 241 | 115 | 63 | 63 | 338 | 228 | +110 |
Kit fornitori |
Team kit usato nel 2009 (Riserva) – Adidas |
Team kit usato nel 2009 – Adidas |
Team kit prior to Feb. 2006 (Riserva) – Lotto |
Team kit prior to Feb. 2006 – Lotto |
| Periodo | Kit fornitori |
|---|---|
| 1992–1996 | |
| 1997–2002 | |
| 2002–2008 | |
| 2009–2016 | |
| 2017–presente |
Allenatori |
Aggiornata al 20 novembre 2018.
| Manager | Nazione | Carriera con l'Ucraina | Partite | Vittorie | Pareggi | Sconfitte | Goal fatti | Goal subiti | Vittorie % |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
Viktor Prokopenko | 1992 | 3 | 0 | 1 | 2 | 2 | 5 | 0 | |
Mykola Pavlov (ad interim) | 1992 | 1 | 0 | 1 | 0 | 1 | 1 | 0 | |
Oleh Bazylevych | 1993–1994 | 11 | 4 | 3 | 4 | 13 | 14 | 36.36 | |
Mykola Pavlov (ad interim) | 1994 | 2 | 0 | 0 | 2 | 0 | 3 | 0 | |
Yozhef Sabo | 1994 | 2 | 1 | 1 | 0 | 3 | 0 | 50 | |
Anatoliy Konkov | 1995 | 7 | 3 | 0 | 4 | 8 | 13 | 42.86 | |
Yozhef Sabo | 1996–1999 | 32 | 15 | 11 | 6 | 26 | 41 | 46.88 | |
Valeriy Lobanovskyi | 2000–2001 | 18 | 12 | 4 | 2 | 29 | 14 | 66.67 | |
Leonid Buryak | 2002–2003 | 19 | 14 | 3 | 2 | 38 | 13 | 73.68 | |
Oleh Blochin | 2003–2007 | 46 | 21 | 14 | 11 | 78 | 26 | 45.65 | |
Oleksiy Mykhaylychenko | 2008–2009 | 20 | 15 | 1 | 4 | 41 | 12 | 75 | |
Myron Markevych | 2010 | 4 | 3 | 1 | 0 | 9 | 3 | 75 | |
Yuriy Kalytvyntsev (ad interim) | 2010–2011 | 8 | 3 | 2 | 3 | 14 | 16 | 37.5 | |
Oleh Blochin | 2011–2012 | 12 | 5 | 3 | 4 | 28 | 12 | 41.67 | |
Andriy Bal (ad interim) | 2012 | 3 | 1 | 1 | 1 | 2 | 1 | 33.33 | |
Oleksandr Zavarov (ad interim) | 2012 | 1 | 1 | 0 | 0 | 1 | 0 | 100 | |
Mykhaylo Fomenko | 2012–2016 | 37 | 24 | 6 | 7 | 67 | 22 | 64.86 | |
Andriy Shevchenko | 2016- | 22 | 12 | 6 | 4 | 30 | 19 | 54.55 |
Note |
^ ab http://www.fifa.com/worldranking/rankingtable/index.html
^ Ukraine - Israel, Apr 27, 1993 - International Friendlies - Match sheet, Transfermarkt.com.
^ Lithuania v Ukraine, 18 May 1993, 11v11.com.
^ Football MANAGER: Yozhef Sabo, eu-football.info.
^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.
^ Ukraine (2018) | National Football Teams
^ Національна збірна
Voci correlate |
- Nazionale di calcio dell'Ucraina Under-21
- Nazionale di calcio dell'Ucraina Under-19
- Nazionale di calcio della Comunità degli Stati Indipendenti
Altri progetti |
Altri progetti
- Wikimedia Commons
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Collegamenti esterni |
- Sito ufficiale Federazione ucraina di calcio, su ffu.org.ua.
- Nazionale ucraina, su ukrainiansoccer.net (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2007).
- UkrSoccerHistory.com.
- (DE, EN, IT) Nazionale di calcio dell'Ucraina, su Transfermarkt.it, Transfermarkt GmbH & Co. KG.
- archivio incontri internazionali, su mindspring.com. URL consultato il 18 giugno 2008 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2009).
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