Calcio balilla

































Calcio balilla

FAS Foosball table 1.jpg
Calcio balilla
Tipo Gioco da tavolo
Regole
N° giocatori 2-4
Squadre
Azzardo No
Requisiti
Età 6+
Aleatorietà Nessuna

Il calcio balilla, detto anche biliardino[1], è un gioco che simula una partita di calcio, in cui i giocatori manovrano, in un tavolo da gioco apposito con sponde laterali, tramite barre (o stecche), le sagome di piccoli calciatori (detti omini o ometti), cercando di colpire con essi una pallina per spingerla nella porta avversaria. Tale pallina è solitamente realizzata in materiale plastico bianco, piena, con diametro dai 32 mm a 34 mm[2][3].




Indice






  • 1 Storia


  • 2 Nomi


  • 3 Federazioni


  • 4 Tavoli


  • 5 Specialità


  • 6 Note


  • 7 Bibliografia


  • 8 Voci correlate


  • 9 Altri progetti


  • 10 Collegamenti esterni





Storia |


Le origini del calcio balilla risalgono al periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale in Europa, ma non si conosce con certezza l'autore. Tra i possibili inventori sono citati in Germania il tedesco Broto Wachter[4] e in Francia un operaio della Citroën[3], in Inghilterra l'inglese Harold Sea Thornton registrò il brevetto di un "apparato per giocare un gioco di football" nel 1922[5], ma comunque nei primi anni del XX secolo sono stati registrati numerosi brevetti per giochi di questo tipo, con piccoli miglioramenti e differenze, rendendo difficile riuscire a stabilire con precisione l'inventore originale[6]. In Spagna l'invenzione viene accreditata a Alejandro Finisterre, che comunque ha registrato un brevetto per il futbolín solo nel 1937[3]. Il primo calcetto italiano sarebbe stato costruito artigianalmente da un artigiano di Poggibonsi nel 1937[7].


La produzione industriale dei calciobalilla è iniziata in Francia nel 1947 quando il marsigliese Marcel Zosso creò i primi calcetti in serie simili a quelli che conosciamo oggi. Il successo è stato immediato, soprattutto nel sud del Paese, tanto che Zosso ha iniziato a esportare all'estero la propria attività. Nel 1949 Zosso è arrivato in Italia dove, curiosamente, ha trovato dei fornitori tra i produttori di casse da morto. La famiglia Garlando è stata tra le prime a produrre calcetti: nel 1950 è stato realizzato il primo di una lunghissima serie, visto che oggi Garlando è diventato leader mondiale del settore.


Negli anni cinquanta il calcetto si è diffuso anche negli Stati Uniti d'America, anche se per il boom vero e proprio si è dovuto attendere qualche anno, quando i soldati americani che avevano combattuto in guerra in Europa sono ritornati a casa e l'hanno fatto conoscere a parenti e amici. Oggi il calcetto è diffuso in tutto il mondo ed è considerato un vero e proprio sport, con tanto di federazioni, associazioni e campionati.


Dagli anni cinquanta la disciplina ha iniziato ad assumere le caratteristiche di sport, grazie all'organizzazione di tornei. A Parigi si è svolta la prima Coppa del Mondo nel 1998, giocato su tavoli Bonzini.



Nomi |


Il nome italiano di calcio balilla deriva dal nomignolo del giovane patriota genovese Giovan Battista Perasso, detto appunto "Balilla"[7].


In Italia viene anche popolarmente denominato calcio balilla, biliardino, fubalino, calcetto, calcino, pincanello, subotto[8]. In Svizzera italiana viene chiamato comunemente footbalino.


.mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}In provincia di Bergamo, nello specifico nella zona geografica della Val Brembilla e Val Brembana viene anche utilizzato il nome di "gioparlì".[senza fonte]



Federazioni |




Nazionale Italiana di Calcio Balilla Paralimpico è Campione del Mondo 2013 da sx a dx: Alessandro Nigra Gattinotta, Fabio Cassanelli, Roberto Falchero (coach), Francesco Bonanno, Roberto Silvestro


La Federazione Internazionale di Calcio da Tavolo (International Table Soccer Federation, ITSF), è stata fondata nell'agosto del 2002[9] e conta oltre 50 nazioni affiliate, tra cui per l'Italia la Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla[10] e la Lega Italiana Calcio Ballila[11].


La FPICB - Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla[10], fondata nel 2011 e riconosciuta dal Comitato Italiano Paralimpico[12], ad oggi è l'unica Federazione in Italia strutturata per attribuire Titoli Sportivi.



Tavoli |




Giusbalino/Jusbalino


Esistono diversi tipi di tavoli da calcetto e stili particolari legati ai paesi di provenienza. Esistono gli stili francese, americano, italiano, belga e cinese. Le marche più famose dei tavoli sono Garlando, Bonzini, Tornado, Roberto-Sport, Fas Pendezza, Eurosoccer, Kicker, Löwen-Soccer, Warrior, Lehmacher, Tecball, Fabi, Fireball, Cr, Rigel, Leonheart. Normalmente, la lunghezza di un tavolo da calcio balilla oscilla tra i 110 e i 120 centimetri, mentre la larghezza va dai 65 ai 72 centimetri, con rampe agli angoli e qualche volta ai lati per evitare i “punti morti”, in cui la pallina rischierebbe di fermarsi.


Tradizionalmente ci sono otto file di omini da calcetto, quattro per ognuna delle due squadre, distinte dai colori rosso e blu. Ogni formazione ha 3 attaccanti, 5 centrocampisti, 2 difensori e un portiere.
In Spagna 4 attaccanti, 3 centrocampisti, 3 difensori e un portiere.


È un gioco simbolo delle sale da giochi, in particolar modo degli oratori.


I tavoli ufficiali dell'ITSF sono cinque: Bonzini, Garlando, Roberto Sport, Leonhart e Tornado.[13]


Il giusbalino (o jusbalino) è la variante del calcio balilla realizzata per due giocatori; nel tavolo sono presenti solo quattro stecche, con portieri e coppie di difensori.[3]



Specialità |


Il gioco del calcio balilla non è universale, ma esistono diverse specialità. Le regole utilizzate in Italia, ad esempio, sono diverse rispetto a quelle degli altri Paesi. All'estero e nelle competizioni internazionali sono infatti consentiti i tiki taka, ossia passaggi da un giocatore all'altro della stessa linea, ma anche passetti stop e tiro, palle ferme e trascinate.[14] Pratiche che in Italia sono assolutamente proibite e che penalizzano non poco i giocatori italiani nelle competizioni fuori dalla Penisola, dato lo svantaggio tattico che comporta il non poter essere allenati a usarle.


Si può aggiungere che ci sono altre "specialità" utilizzate per competizioni amatoriali organizzati da EPS o ASD, le più comuni sono: Tradizionale e Volo. Negli anni si sono creati altre specialità più regionali o legate alla fantasia di una ASD.


Colpi tipici del gioco all'italiana hanno varie definizioni che derivano dalla regione in cui si pratica, come ad esempio: la Napoletana, ossia il tiro dal tridente con l'attaccante centrale che “spizzica” la pallina in modo che finisca in porta dopo aver colpito la sponda, e la “cinese” che consiste nel tirare dal tridente la palla in sponda e poi colpirla subito con l'attaccante. Oltre a: Tavoletta, simile alla cinese ma con palla spostata con il fianco dell'ometto; Cavalluccio, simile alla napoletana ma con mano chiusa; Mattonella, detta anche "uno due"; Frusta o Caruso; Siracusana; Gancio sardo; Flash, detto anche "contropiede", Flash di centrocampo; Spondina, tiro dalla difesa di grande uso detto anche rattaiola; Spondone, tiro dalla difesa di grande efficacia; Scaleno dalla difesa; Doppietta Rovesciata, a mano aperta ma posta sulla stecca compiendo al massimo un giro; Finta di corpo; Strappata; Veronica.


Il gioco più comune al bar è il Volo, il quale prevede solamente un singolo tocco di palla per ogni stecca da parte del giocatore in una giocata, fatta eccezione dei casi in cui, in velocità, viene intercettata e subito tirata.



Note |




  1. ^ o impropriamente calcetto. Per "biliardino" si intende normalmente un biliardo di piccole dimensioni, vedi Angiolino e Sidoti 2010, p. 129


  2. ^ Storia del Calciobalilla, su ilcalciobalilla.it. URL consultato il 14 aprile 2015.


  3. ^ abcd Angiolino e Sidoti 2010, p. 180


  4. ^ Storia del Calcio Balilla e curiosità, su biliardino.net. URL consultato il 31 gennaio 2018.


  5. ^ (EN) Harold Searles Thornton, Paent "Apparatus for playing a game of table football", Numero di applicazione: GB19220027926 19221014, 14 ottobre 1922.


  6. ^ Angiolino e Sidoti 2010, p. 181


  7. ^ ab Angiolino e Sidoti 2010, p. 183


  8. ^ Subotto della Scuola Normale Superiore di Pisa, su uz.sns.it.


  9. ^ Storia dell'ITSF International Table Soccer Federation, su table-soccer.org (archiviato dall'url originale il 4 settembre 2010).


  10. ^ ab (EN) Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla, su tablesoccer.org.


  11. ^ Lega Italiana Calcio Ballila, su tablesoccer.org. URL consultato l'8 giugno 2018.


  12. ^ FPICB, su comitatoparalimpico.it. URL consultato l'8 giugno 2018.


  13. ^ (EN) Choose your table for the World Championships now, su usatablesoccer.org, 9 novembre 2006 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2011).


  14. ^ Specialità di gioco in Italia e all'estero, su calciobalillamania.beepworld.it (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2013).



Bibliografia |


  • Andrea Angiolino e Beniamino Sidoti, Dizionario dei giochi, Bologna, Zanichelli, 2010, ISBN 978-88-08-19349-0.


Voci correlate |



  • FPICB

  • Hockey su tavolo

  • ITSF

  • Alejandro Finisterre

  • LICB



Altri progetti |



Altri progetti



  • Wikizionario

  • Wikimedia Commons





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Collegamenti esterni |






  • Calcio balilla, su thes.bncf.firenze.sbn.it, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Modifica su Wikidata

  • Federazione paralimpica italiana calcio balilla, su fpicb.it.

  • Lega italiana calcio balilla, su licb.it.


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